The Last of Us Part II : e’ stato aggiunto il tasto salto

Siamo oramai in dirittura d’arrivo, neanche una colossale pandemia globale (ironico eh?) è riuscita a fermare l’arrivo di The Last of Us Part II. Il titolo che più di tutti porta il peso di chiudere in bellezza questa generazione di console, compito oneroso già affidato al suo predecessore, e di rendere fieri per l’ultima volta tutti i possessori di PS4, sarà nelle nostre mani tra poche settimane. E’ quindi questo l’ultimo momento utile agli sviluppatori per far capire ai giocatori di tutto il mondo perché dovrebbero acquistare The Last of Us Part II. E’ ora che bisogna comunicare che cosa ha questo gioco di speciale e perché dovrebbe meritare la nostra attenzione.

TLOU 2 The Last of Us 2 Gameplay pic 1

Tramite un nuovo video che racconta lo sviluppo del titolo, Neil Druckmann, vicedirettore di Naughty Dog, annuncia che tra le nuove meccaniche alla base del gioco ci sarà la possibilità di saltare. Ma come? Sono passati 7 anni dal primo The Last of Us e l’idea migliore che hanno avuto è stata quella di aggiungere delle azioni così elementari al gameplay? Si, e in questo articolo cercherò di spiegarti perché questo può fare la differenza.

Ah, e’ stato aggiunto anche il tasto per accovacciarsi

Prima di tutto è necessario soffermarsi sul perché abbiano deciso di aggiungere questa specifica azione al gameplay. The Last of Us Part II è un gioco narrativo. Questo implica che il titolo sarà in grado di divertire e appassionare se avrà compiuto un obiettivo fondamentale: immergere il giocatore nelle sue ambientazioni, nelle sue musiche e, soprattutto, nei suoi personaggi. Va quindi tenuto conto che nel gioco non interpreteremo più il muscoloso Joel ma la più gracile e insidiosa Ellie. Sapete come combatterebbe una ragazza che sa di essere di fronte a degli avversari più forti di lei? Usando l’astuzia, nascondendosi, colpendo di sorpresa dall’alto.

Le azioni che saranno eseguibili nel nuovo The Last of Us Part II non sono state aggiunte a caso. Sono lì perché è così che si comporterebbe in un contesto reale la giovane Ellie, ed è così che ci comporteremmo nei suoi panni. Discorso simile fu fatto nel processo di design dell’ultimo God of War che proprio per questo stesso tema ricevette molte critiche prima del suo rilascio. In quel caso ci trovavamo nella situazione diametralmente opposta a questa: Kratos era invecchiato, era diventato ancora più massiccio ma anche più stanco e pesante, il tasto per saltare andava rimosso. Quanto impatto ebbe quella scelta sull’intero gioco? Enorme. Quello che abbiamo avuto fra le nostre mani era un GoW completamente diverso dai suoi predecessori.

Queste nuove implementazioni portano quindi a credere che The Last of Us Part II innoverà il suo predecessore e che mostrerà una componente stealth più accentuata e, a mio parere, più interessante e appagante rispetto al classico shooting. Tutto ciò per ribadire come la protagonista, e di conseguenza noi nei suoi panni, ci troveremo in situazioni di estrema inferiorità numerica e saremo costretti ad utilizzare tutti gli strumenti che l’ambientazione offre per sopravvivere. Incontri in cui non si potrà avanzare a testa bassa ma dove bisognerà procedere in modo ragionato, silenzioso e letale.

Sì, ma perché sarebbe importante proprio il salto in The Last of Us?

La capacità di saltare, quindi di arrampicarsi e raggiungere strutture sopraelevate, è un’abilità che impatta pesantemente sulle scelte di level design di un gioco. Avere un personaggio con questa capacità fornisce una miriade di spunti creativi da poter esplorare ai designer permettendo loro di immaginare molteplici approcci agli scontri. Provate a pensare ad esempio ad un Dishonored senza la stessa libertà di movimento di Corvo Attano; la miriade di possibilità offerte dal level design del titolo andrebbe in fumo in un attimo.

TLOUII The Last of Us Part 2 Gameplay 4 Fight

Stesso identico discorso può essere fatto poi per la possibilità di accovacciarsi. In tutti i gameplay riguardanti il titolo Naughty Dog era sempre presente dell’erba alta, delle macchine e altri oggetti che suggerivano vie alternative per procedere. La cosa affascinante è che dall’aggiunta di questi nuovi semplici elementi sia nato una sorta di effetto valanga che ha spinto i designer a riconsiderare il funzionamento dell’intelligenza artificiale dei nemici e altri aspetti fondamentali del titolo.

Gli avversari della giovane Ellie ora andranno ad ispezionare proprio i posti in cui potrebbe nascondersi una gracile ragazza come la protagonista. Per non parlare poi della necessità che avrà Ellie di trovare oggetti che le possano risultare utili in questa faticosa lotta alla sopravvivenza, ricerca che porta alla costruzione di ambientazioni più complesse, ambientazioni più complesse che permettono di creare un gioco più realistico e infine realismo necessario a sostenere la sospensione di incredulità dei giocatori.

Insomma, non sottovalutare mai l’importanza di un salto.

Se vuoi leggere altri articoli come questo clicca qui! Per non perderti tutte le informazioni riguardanti The Last of Us Part II e il mondo dei videogiochi continua a seguire le nostre pagine.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.