The World Ends With You: una retrospettiva

Un nuovo artwork ufficiale. Tanto è bastato per farmi decidere di recuperare un vecchio articolo su The World Ends With You dal mio blog personale, scritto in occasione dei 10 anni del gioco, nel 2017, per riproporlo in una nuova forma qui, su Cinewriting Videogiochi, e parlarvi un po’ di questo gioco. Una sorta di Remix dell’articolo, se vogliamo. L’artwork in questione, che vedrete adesso, è la key art collaboration di Anime EXPO realizzata in occasione della nuova edizione dell’evento, che quest’anno si terrà online (qui il link al tweet).

La key art collab mostra, in senso orario partendo da in alto a destra, Shiki, Neku, Rhyme Beat, Joshua, e le due mascotte di Anime Expo, Xeno e Ai.

Sono un felice possessore di Nintendo Switch da pochi mesi, ma non ho avuto ancora la possibilità di recuperare Final Remix, l’edizione definitiva e ampliata di quest’avventura.

Oggi sono qui per parlarvi dell’originale, uscito su Nintendo DS nel 2007. Si tratta di una piccola gemma che sfruttava in modo unico tutte le caratteristiche della console, in primis il doppio schermo, e fu sviluppata da Square Enix, h.a.n.d. e Jupiter.

Perché, a distanza di anni, questo JRPG per la piccola console Nintendo ha ancora un incredibile seguito di fan? Proverò a spiegarvelo di seguito! Vi auguro buona lettura e, come direbbe Neku, il protagonista… Focus.

Welcome to Shibuya

Avete mai visitato Shibuya?
Si tratta di un quartiere di Tokyo, famoso per essere un calderone ribollente di vita, sede di numerosi negozi alla moda, un punto di riferimento per la cultura giovanile locale. Non ho ancora avuto la possibilità di visitarla personalmente, ma grazie a questo videogame, ho potuto indirettamente esplorarne un po’ le vie. Ricordo vividamente l’immenso incrocio, l’imponente centro commerciale “109” (nel gioco rinominato 104), la statua di Hachiko ed altri luoghi caratteristici. trasferiti in un mondo di pixel, sfondo delle vicende di un JRPG unico nel suo genere.

Per meglio addentrarci nelle atmosfere del gioco, cominciamo con il filmato iniziale originale (ai seguenti link la versione Solo Remix, e quella Final Remix). La linea centrale che notate, e che a volte sembra “distorcere” le immagini, indica la separazione tra i due schermi del Nintendo DS.

“The world ends with you. If you want to enjoy life, expand your world. You gotta push your horizons out as far as they’ll go.”

Una frase chiave del gioco

7 Days


Nella sequenza iniziale avete visto numerosi individui, che si susseguono mentre il protagonista, Neku Sakuraba corre come smarrito, per le strade di Shibuya. E’ proprio nell’incrocio (Scramble Crossing) di questo quartiere che si è risvegliato, stordito… inoltre, sembra che nessuno sia in grado di vederlo!
Facciamo un piccolo passo indietro: dopo il risveglio, Neku si è ritrovato tra le mani una misteriosa spilla, di cui non conosce la provenienza, che apparentemente gli consente di esaminare i pensieri della gente. Sul telefono riceve un SMS criptico che suona quasi come un ordine. Raggiungere un certo luogo entro 60 minuti? Affrontare l’eliminazione in caso di fallimento? E chi sarebbe il mittente? Suona come un pessimo scherzo.

Chiunque sarebbe scettico, ma non c’è tempo per esitare, poiché improvvisamente appaiono degli strani mostri, come lui invisibili a chi lo circonda, che lo attaccano! Di fronte ad argomenti così… convincenti, Neku non può far altro che scappare, portando all’opening che avete ammirato.

Il risveglio di Neku,

Welcome to the game

Non svelerò punti cruciali della trama, poiché penso che scoprire man mano certi dettagli (giocando direttamente, oppure osservando un walkthrough) sia la miglior scelta possibile, ma intendo fornirvi almeno una spiegazione basilare: per motivi che non può ricordare, Neku, in possesso della Player Pin (spilla che identifica i giocatori) si ritrova a partecipare al Reaper Game. Questo è un crudele gioco che si dipana nell’arco di sette giorni a Shibuya, in cui i concorrenti, i Players, che si trovano in un piano di realtà diverso dal nostro, dovranno superare una serie di missioni, e in caso di fallimento… affronteranno la propria fine. Erased.

Si tratta di sfida spietata, presieduta da Reapers, giudici che hanno interesse ad eliminare i giocatori, e si dimostrano spesso sadici,  pronti ad ingannarli e persino a metterli gli uni contro gli altri. In questa cornice, Neku incontrerà una galleria di pittoreschi personaggi, ognuno con i propri sogni e desideri, e… oh, dimenticavo: il gioco dei Reaper si svolge a coppie! Un problema non da poco, visto che la filosofia di vita di Neku è escludersi dal mondo, un “Vivi e lascia vivere” portato all’estremo.

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Trust your partner

I momenti iniziali sono piuttosto tesi. Immaginate di ritrovarvi confusi, incapaci di chiedere aiuto, isolati dal resto del mondo, come se foste fantasmi. E se doveste incontrare una persona in grado di interagire con voi, pur non conoscendola,, le affidereste la vostra vita? Afferrereste la mano sconosciuta che vi porge?
The World Ends with You è una storia di fiducia: fiducia in se stessi, verso le persone che ci circondano, e nel mondo. Quello che viviamo attraverso il doppio schermo della console Nintendo (o, più recentemente, nel porting per dispositivi mobile, e su Switch) è un complesso percorso per Neku, che si troverà a fare i conti con emozioni che aveva sigillato da qualche parte, nel fondo del cuore. Il momento in cui indossa delle cuffie, all’inizio del gioco, rappresenta la costruzione di un muro col mondo esterno, per cui prova un totale disinteresse. Le sue battute sarcastiche sono come uno scudo che all’occorrenza tira fuori per mascherarsi.

Tuttavia, il protagonista si ritroverà a dover (almeno temporaneamente) rivalutare le proprie posizioni in merito, per sopravvivere in un gioco che non può vincere da solo. Oltre a Players Reapers, esistono altre entità particolarmente ostili, definite Noise, incontrate ad ogni angolo, ed è impossibile sconfiggerli, se non collaborando!

Il momento del patto con Shiki (dal trailer di lancio della versione Final Remix)

Questione di stile

Il gameplay delle battaglie è unico. Nel momento in cui si avvia uno scontro, Neku e chi lo accompagna vengono separati, e si trovano ad agire in solitudine, pur condividendo la medesima barra della vita. Gli scontri, in tempo reale, si svolgono sui due schermi della console, e l’interazione ne sfrutta tutte le caratteristiche. Sullo schermo touch possiamo spostare Neku e attivarne i poteri, mentre su quello superiore decidere le azioni del suo alleato.

Sembra complesso, vero? Ed inizialmente lo è, ma ai giocatori vengono offerte numerose opzioni di personalizzazione della propria esperienza. Per certi versi, l’iniziale “scomodità” di utilizzo può ricordare un altro gioco, uscito su 3DS, Kid Icarus Uprising, che sfruttava in modo innovativo la console dal punto di vista del gameplay. Anche il sistema del Calderone Diabolico di Uprising, che conferiva ricompense maggiori se si decideva di dare ai nemici un power up, ricorda un simile sistema di The Word Ends with You. In entrambi i casi, abbiamo a che fare con due casi rimasti isolati.

Make some Noise

Dunque, battaglie su due schermi. I Noise non si elimineranno da soli, e non sarà facile, ma Neku ha a disposizione numerosi assi nella manica. In quanto JRPG, i personaggi possiedono statistiche, livelli e punti esperienza, e diverranno sempre più forti, grazie anche ad equipaggiamenti. Mentre i suoi alleati combattono sfruttando oggetti particolari, Neku dimostra sin dall’inizio una particolare attitudine per le Pins.

La Player Pin è unica, e dona poteri che saranno importanti nel superare le missioni, permettendo di influenzare gli abitanti di Shibuya. Le altre spille aiuteranno il nostro protagonista in battaglia donandogli tecniche particolari: effetti che spaziano dalla telecinesi alla manipolazione delle fiamme, dall’uso di variopinti proiettili alla creazione di barriere che curano o danneggiano i nemici, o persino onde d’urto attivate urlando nel microfono della console! Il sistema può ricordare le Materie di Final Fantasy VII. Ogni Pin ha un proprio design riconoscibilissimo, e in battaglia sono molteplici le combinazioni possibili, da effettuare tenendo conto dei diversi cooldown.

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La copertina dell’album della colonna sonora internazionale “Subarashiki Kono Sekai + The World Ends with You”, ci permette di ammirare alcune delle spille del gioco.

Double Trouble

Per quanto riguarda l’altro membro del team sullo schermo superiore, il gioco offre alcune opzioni. Può essere affidato alle frecce direzionali per creare delle combo, oppure si può lasciarlo completamente all’IA, o si può passare in modalità automatica dopo pochi secondi, permettendo un controllo focalizzato su Neku.

Come accennato sopra, è anche possibile ridurre a piacimento, e in modo temporaneo, il proprio livello, affrontando rischi maggiori per ottenere maggiori ricompense, e persino di affrontare scontri in catena di difficoltà crescente. Riguardo i livelli, la pratica del grinding, ovvero fermarsi con la storia per diverso tempo per rafforzare i personaggi con incontri casuali, non è strettamente necessaria. Chi desidera semplicemente godersi la trama ad un livello di sfida più basso può settare le impostazioni preferite, e al contrario chi volesse masochisticamente affrontare i nemici a livello 1 per tutta l’avventura, può farlo (nel caso, auguri!). E a proposito di potenziamenti, qualora dovessimo essere lontani dalla console, per ogni giorno di pausa le Pins equipaggiate riceveranno un bonus di esperienza!

Fashion Victim

Ma non di solo attacco si vive in un gioco di ruolo, giusto? Infatti i membri del nostro party avranno a disposizione equipaggiamenti… non convenzionali per un gioco, ma incredibilmente ancorati alla realtà! Vestiti, cappelli, accessori… i negozianti di Shibuya, con cui un opportuno marchio dei Reapers permette l’interazione, hanno a disposizione numerosissimi prodotti per potenziare le statistiche del party.

A leggerla, può sembrare un’idea assurda, ma viene implementata in modo credibile nel mondo di TWEWY,. Inoltre, ha un ulteriore impatto sul gameplay, poiché… i nostri gusti influenzeranno parzialmente anche quelli degli abitanti del luogo! Come spiegavo, Shibuya riveste un ruolo fondamentale nell’economia del gioco, e questo si riflette nelle sue diverse zone, in cui i brand della moda avranno maggiore o minore successo. Ogni vestito o pin appartiene ad uno di questi marchi, e indossarli influenzerà le persone e ne aumenterà la popolarità, potenziandone temporaneamente le caratteristiche.

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Ma come ti vesti?!

It’s a Wonderful World

Può sembrare un gioco di parole, vista la natura touch del titolo, ma quasi ogni aspetto di gameplay è letteralmente nelle mani dell’utente, che tra battaglie, influenze sulla moda, scan sui pensieri degli NPC, può sentirsi al contempo osservatore e parte attiva di un microcosmo di cultura pop del periodo che sembra quasi vivo: uno degli elementi vincenti di TWEWY è la realizzazione di Shibuya: vicoli, piazze, enormi edifici, ospitano le peripezie di Neku, donando loro un fascino unico.

Il contesto urbano potrebbe far temere una palette cromatica grigia, ma non è così: come avete potuto osservare nel video linkato all’inizio, i personaggi, dal particolare character design (di Tetsuya Nomura), gli edifici e i muri di Shibuya, pieni di murales, creano un’esplosione di colori, che delizia chi osserva gli schermi del Nintendo DS. E oltre agli occhi, a godere sono anche le orecchie. Occorre parlare di un altro elemento del gioco, la splendida colonna sonora di Takeharu Ishimoto, ricca di vocals! La Soundtrack di The World Ends with You è estremamente varia, con brani iconici come Calling e Twister, e una caratteristica molto interessante sta nel fatto che questa cambia ciclicamente sia nelle fasi di esplorazione che di combattimento, risultando sempre fresca e coinvolgente!

Illustrazione dell’art director Gen Kobayashi in occasione del decimo anniversario del gioco (qui il tweet originale)

In the end?

Come anticipato all’inizio, ho volutamente evitato di indagare su aspetti vitali della trama. Meritano di essere scoperti in prima persona, visto che sono diversi i plot twist e le sorprese che viviamo attraverso Neku, messo alla prova anche riguardo la sua visione del mondo. Ognuno dei personaggi con cui interagirà, nei quali possiamo riconoscere cliché, ma anche diversi tratti interessanti e realistici, rappresenterà un legame: l’estroversa Shiki, lontana anni luce da Neku, il misterioso Joshua, il borioso Beat, e molti altri ancora. Queste connessioni avranno un effetto sul protagonista e forse, in fondo, anche su di noi. Può un videogioco cambiare le persone? Secondo me dipende da infinite variabili, dalla disposizione dei giocatori, e dal momento particolare in cui il titolo viene affrontato. Tuttavia, se un messaggio viene trasmesso e recepito nel modo giusto, arriverà a destinazione.

Non è un caso che The World Ends With You  sia ancora amato a distanza di più di dieci anni dall’uscita: ha avuto (e ha ancora) diverse cose da dire, e a mio avviso merita di essere (ri)scoperto.

La box art originale

Extra Chapter: The World Ends with You dal 2007 a oggi… e oltre?

The World Ends with you ha avuto ulteriori incarnazioni, come accennato. Il suo porting, Solo Remix, si trova sull’Apple Store e su Play Store (qui il sito ufficiale). Apparteneva al franchise anche il videogame TWEWY Live Remix, gioco multiplayer disponibile su mobile, purtroppo non più attivo. E’ famosa la presenza dei personaggi di TWEWY in Kingdom Hearts 3D Dream Drop Distance , disponibile su 3DS e successivamente anche per PS4. Nel contesto della Città di Mezzo, Sora e Neku si scambiavano la promessa di rivedersi a Shibuya. Al momento, un nuovo incontro tra i due non è ancora avvenuto, ma chissà…

Una schermata da Kingdom Hearts 3D Dream Drop Distance, in cui Sora e Riku incontravano il cast di The World Ends With You.

L’incarnazione “definitiva” di The World Ends With You come detto si chiama Final Remix. Utilizza come base la versione per iOS/Android, rifinendo la grafica e aggiungendo un nuovo scenario. Non ho provato personalmente questa versione, quindi non posso esprimermi sulla sua riuscita o meno, e sul contenuto aggiuntivo. Tuttavia, non posso fare a meno di pensare a come sarebbe stato fantastico e filologicamente più corretto avere una nuova versione del gioco su una console a due schermi, come il 3DS, preservando l’impostazione e il gameplay unico dell’originale. L’uscita del Final Remix fu celebrata con un artwork di Tetsuya Nomura.

Ritorniamo dunque all’inizio di questa lunga retrospettiva. Cosa comporta l’artwork diffuso da Anime EXPO? Potremmo vedere una serie animata ispirata a TWEWY in futuro? O ancora, altri progetti in ambito videoludico? Non vedo l’ora di scoprire altro. Sicuramente diverte il tweet in cui Anime EXPO reagisce alla calorosa risposta del fandom al nuovo artwork. Questo mostra quanto, a distanza di anni, basti un nonnulla per far sussultare il cuore, e far desiderare di indossare nuovamente le cuffie e lanciarsi per le strade della Shibuya virtuale di The World Ends With You. Vivendo appieno ogni attimo.

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