Campo lungo. Una piccola fattoria nel deserto. Si può vedere una piccola costruzione di fianco, poco fuori dalla recinzione un pozzo, e qualche animale che vaga. Cliccando, una lenta carrellata in avanti ci porta all’uscio della casa, da cui esce una donna anziana. Una nuova giornata comincia per Talma: cosa porterà? Questo è The Stillness of the Wind, titolo sviluppato da Memory Of God/Lambic Studios.

Impronte nella sabbia

Talma vive lontana dai tumulti e dalle trasformazioni della città, ma anche dall’affetto della sua famiglia: uno dopo l’altro, tutti si sono spostati, solo lei è rimasta. Nei vari angoli della fattoria, possiamo scoprire alcuni sprazzi di ricordi del passato. Le sue giornate scorrono placidamente. Il gameplay di Stillness of the Wind in parte si sviluppa sulla gestione di alcune risorse, come semi, galline e capre. Occorre fare attenzione al fieno, camminare fino al pozzo per recuperare l’acqua per le coltivazioni, raccogliere le uova. Le impronte lasciate da Talma continuano ad accumularsi nel suo piccolo angolo di mondo.

L’unico contatto con l’esterno è il postino, che funge anche da mercante. Il suo arrivo quasi ogni giorno diviene parte della routine, come l’apertura delle missive che recapita. Queste provengono da un amico, da una sorella, da un fratello della protagonista: ognuna contiene sogni, speranze, confidenze, e ricordi. Vi sono anche informazioni sparse della vita della città, e qualche volta persino dei regali come semi, o libri.

Città invisibile, città invisibili

Il titolo del paragrafo non è casuale: tra gli oggetti collezionabili da Talma, come menzionato, ci sono dei libri: vi si può interagire sulla poltrona, ognuno un breve paragrafo, ed è curioso notare che descrivono delle città probabilmente immaginarie, dalle varie caratteristiche. E la mente non può che volare al romanzo Le città invisibili di Italo Calvino del 1972, in cui Marco Polo descriveva incredibili insediamenti urbani a Kublai Khan. Un aspetto peculiare è come la città risulti quasi impalpabile, rispetto alla concreta e progressivamente sempre più dura vita nella natura che affrontiamo quotidianamente come Talma.

La spiegazione dell’origine del nome della famiglia Yuma.

L’immobilità presente sin dal titolo si tramuta in una ripetitività di fondo che potrebbe anche annoiare, ma serve a creare un ciclo stabile, costituito di attività della fattoria, piccole esplorazioni, attesa delle lettere. Questa routine, lentamente, inizia a mutare. Le giornate sembrano quasi sfuggire dalle mani. Si inizia a dover scegliere tra le attività, perché la notte, sempre più pericolosa, si approssima velocemente, e il delicato equilibrio viene messo in discussione. Qualcosa cambia. Per citare una frase del gioco, Quand’è che gli uccelli se ne sono andati?

Questo è il punto in cui metto in pausa l’analisi. Il prossimo paragrafo contiene spoiler e considerazioni su punti avanzati del titolo. Se desiderate vivere in prima persona The Stillness of the Wind, è il momento di interrompere la lettura, per tornare più tardi.

Ricordi.

Il cavallo di Torino (sezione spoiler!)

Silenziosamente, in modo quasi impercettibile, accade qualcosa. Strani sogni, visioni. Molto è lasciato all’interpretazione personale. Lupi all’orizzonte. The Stillness of the Wind muta e mostra il suo aspetto più sinistro, mostrando la perdita. Quella capra che abbiamo munto, che magari un giorno abbiamo inseguito fino a fuori dal recinto. che abbiamo accarezzato… è morta.

Quel piccolo mondo inizia a ridursi sempre di più. Giocando, un giorno ho trovato meno galline. Forse qualcuna era fuggita? Allora ne ho scambiate altre col mercante, a prezzo di risorse utili. Un giorno, recandomi con il solito cesto per recuperare le uova, il messaggio è stato “Non c’è nulla da raccogliere”.

The Stillness of the Wind prova a raccontare l’inesorabile. I movimenti di Talma si fanno progressivamente più lenti, e il clima più duro. Se all’inizio tendeva a sorridere, a correre quando si prendeva il bastone per tracciare disegni sul terreno, ora è silenziosa. Il formaggio accumulato si è guastato, non c’è più legna da ardere. Non è neanche possibile rifugiarsi nelle lettere. Senza alcun motivo per uscire, ho provato a far rifugiare Talma nelle missive accumulate, ma queste non potevano esser più consultate. Lentamente, una morsa buia si stava stringendo attorno a lei.

L’inverno.

In questo momento, il titolo mi ha fatto provare una sensazione simile alla visione del film Il cavallo di Torino di Béla Tarr, cupa riflessione sulla vita, e sull’inesorabile. Una vita di routine viene progressivamente privata dei suoi elementi, e si approssima alla conclusione. Si tratta di una silenziosa apocalisse in miniatura.

Infine, arriva la neve, il buio, e un ultimo ricordo. O forse, ciò che sta oltre. Talma esce un’ultima volta dalla casa, nel bianco della neve. Non tornerà.

The Stillness of the Wind è un titolo complesso da giudicare, sicuramente non adatto a tutti. Alcune sue caratteristiche forse potevano essere impreziosite, come una maggior chiarezza circa le misteriose visioni/incubi, o il destino della città, ma si capisce che è una precisa scelta non approfondirle. Anche Talma, di cui conosciamo i pensieri solo tramite le descrizioni di luoghi per lei importanti, resta quasi misteriosa, e non abbiamo modo di vedere sue eventuali risposte alle lettere. Ci viene anche raccontata dagli altri. Diventa quindi quasi un personaggio da riempire con i nostri sentimenti, e da accompagnare fino alla fine.

Cosa resta, mentre scorrono i titoli di coda? Il viaggio in questi ultimi giorni di Talma, che sarà stato leggermente diverso per ognuno. E avrà sicuramente lasciato sensazioni differenti. Un cammino lento e posato, malinconico e solenne. Un elemento che personalmente ricorderò è la risata di Talma, così gioviale, e ad esempio la sua tenerezza nell’accarezzare le capre. Tutto questo sparisce, nel vento, ma l’importante è che sia stato. E che qualcuno ne abbia memoria.

Provo a dare un”ulteriore interpretazione considerando la lettera di Rama, nipote di Talma. Tra le prime missive che riceviamo, nel suo messaggio Rama racconta come stia per diplomarsi presso l’Accademia, e presto la attenderà la vita nelle colonie extraterrestri. Tra le persone che hanno nutrito questo suo sogno, proprio Talma, che ringrazia, e a cui promette che tornerà. Gli altri dicono che ha preso da lei l’attitudine ad andare sempre avanti. Il viaggio della nostra protagonista potrà dunque esser finito, ma continuerà nel cuore di qualcun altro, lontano da una Terra che sembra ormai divenuta inospitale. Il vento continuerà a soffiare in un altrove situato ben al di là dell’orizzonte.

Qui il link alla pagina Steam di The Stillness of the Wind. Per ulteriori news, approfondimenti e recensioni, continuate a seguirci sul nostro sito!

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