Ho incontrato Among Us, titolo di Inner Sloth, per caso, suggeritomi da amici.”E’ il gioco perfetto per te”, mi hanno detto (probabilmente sogghignando). Dopo aver scoperto che esisteva sia su Steam che per mobile, vado su Play Store, e lo scarico. Non sapevo che mi attendeva un mondo di delitti, tradimenti e… gente lanciata nello spazio.

Among Us. Qualcuno nell’ombra, trama.

Il setting è molto semplice. Muovendosi in un ambiente 2D, si impersona un membro di un equipaggio composto da 4-10 giocatori. Il twist sta nel fatto che 1-2 di questi è in realtà un/a Impostor, alieno mutaforma. Obiettivo di chi riveste i panni di Impostor, scelto casualmente ad inizio partita, è eliminare uno ad uno i membri dell’equipaggio, mescolandosi con essi.

Le abilità a disposizione dell’Imposter spaziano dal poter ovviamente uccidere (con una piccola animazione che spiazza la vittima), utilizzare i condotti dell’aria per spostarsi velocemente, una maggior visione, e poter sabotare dei reparti della nave.

Le brevi scenette in cui si viene eliminati dall’imposter ammortizzano la tristezza di esser stati beccati.

A propria disposizione i poveri membri dell’equipaggio, hanno delle postazioni per esaminare il circuito di sorveglianza e una mappa in diretta, tuttavia accessibili da specifiche stanze della nave. Un improvviso guasto potrebbe essere solo un diversivo, o la trappola perfetta per isolare la vittima prescelta. Qualcuno animato di buone intenzioni potrebbe voler dare un’occhiata alla mappa live… per ritrovarsi trafitto dall’assassino. Per vincere, l’equipaggio può anche completare i propri compiti (Tasks), ma senza dubbio l’arma più potente a disposizione sono le discussioni.

Whodunnit? La parola all’equipaggio

Il cuore del gameplay di Among Us è tutto dato dal party in gioco. Da innocente membro dell’equipaggio, le task dopo varie partite restano ripetitive, ma il timore di poter soccombere da un momento all’altro porta ad avere sempre gli occhi aperti, mentre si avanza nei corridoi, e la presenza di più mappe contribuisce a dar pepe alla situazione (anche se la più famosa e giocata resta The Skeld).

Quando viene scovato un corpo, occorre segnalarlo, e viene avviata una riunione in cui tutti, meno il fantasma, hanno diritto di parola tramite chat scritta, e possono votare chi si ritiene più sospetto, per espellerlo dalla partita. In questa occasione si scatenano le capacità attoriali, di trolling, e investigazione dei presenti. Un comportamento potrebbe esser considerato sospetto, come ad esempio seguire qualcuno. Non si hanno indicatori delle task altrui, dunque l’Imposter può far finta di eseguirle, agli occhi di tutti.

Saranno allora i piccoli errori a contare. Dettagli, magari fortuna nel vedere qualcuno sgusciare nei condotti. Oppure un comportamento o un voto sospetto nella discussione precedente. Da membro dell’equipaggio, la pressione nello scoprire di aver sbagliato persona dopo averla lanciata nello spazio non è poca, e questo gioca a vantaggio degli Imposter.

Le partite più interessanti sono probabilmente quelle con due impostori, che nel flusso normale di gioco non possono comunicare se non durante le riunioni pubbliche. Quanto esporsi? Può convenire, per assurdo, accusare un compagno per allontanare i sospetti da sé, e quindi vincere la partita più avanti? L’aspetto psicologico di Among Us non è da sottovalutare, e riesce a rendere unica ogni partita.

Leggendo questo approfondimento, avete pensato “Sembra Danganronpa, ma multiplayer e nello spazio?” Ecco una soundtrack come premio.

L’esplosione di Among Us

A colpire è l’improvvisa esplosione di Among Us, uscito nel 2018, ma sulla cresta dell’onda solo di recente, con discussioni, fanart, hashtag con numerosi tweet, e meme.

Interessante notare da questa chart analizzata da @ZhugeEX il successo del titolo via Steam nel weekend del 13 settembre..

Questo tweet di @SensorTower testimonia lo spike di crescita negli ultimi mesi del titolo. A contribuire sarebbero stati i numerosi streaming da parte di content creator su Youtube e Twitch, si legge nell’articolo collegato.

Cosa sta aiutando il successo di Among Us, quindi? Indubbiamente il passaparola, oltre all’esposizione mediatica, unito probabilmente al prezzo, basso su PC e al suo essere free per mobile, con inserzioni minime a fine partita, che rendono più probabile essere tentati a provare il gioco, dopo averlo visto in streaming da creator content preferiti/e.

Dal punto di vista del gameplay la formula è diretta, e dopo le prime partite si prende confidenza con luoghi, task e possibili tattiche. Il pregio di questo gioco sta secondo me nel ritmo, affidato ai giocatori, in particolare gli impostori, che esplode nei dibattiti, e nell’atmosfera di mistero e dubbio che si crea. Quello offerto da Innersloth è un piccolo ma coinvolgente palcoscenico su cui sfruttare ogni trucco, o cercare la collaborazione degli altri nonostante i sospetti, in cerca della vittoria.

Qui il link alla pagina steam del gioco, e qui su Play Store. Per ulteriori approfondimenti, recensioni e news, continuate a seguirci su Cinewriting, e sui nostri social! (Facebook, Instagram, Twitter)

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