Ci sono giochi che sanno catturare sin da subito per una particolare direzione artistica, per un setting inusuale, per qualcosa di memorabile, come può essere un semplice titolo che resta impresso. Inkulinati, gioco strategico di Yaza Games, di cui da pochi giorni è disponibile su Steam la demo, non può non lasciare il segno per ognuno di questi parametri, e ancor di più dopo la breve prova a cui l’ho sottoposto. Già il video pubblicato su Youtube a giugno presentava in modo molto intelligente l’opera, con un vero e proprio mockumentary (finto documentario) dedicato ad una supposta scoperta eccezionale: l’esistenza degli Inkulinati, maestri dell’arte dell’inchiostro vivente.

A colpire è innanzitutto la presentazione. In un breve filmato introduttivo, vediamo un cavaliere, e una monaca. Il guerriero appare minaccioso, ma quando si avvicina all’altro personaggio, rinfodera la spada, e sguaina l’arma principale di questo affascinante mondo: una penna. Il campo di battaglia è un manoscritto miniato.

È tempo di duellare!

I Maestri dell’Inchiostro Vivente, Godfrey e Hildegard, adoperano la tecnica che permette di dar vita a battaglie tattiche memorabili sulla carta, in due dimensioni! Queste si svolgono tra eserciti di creature antropomorfe (nel design ispirate allo stile dei manoscritti), evocate al costo di inchiostro nei manoscritti che ospitano i duelli. Ogni sfidante è rappresentato da un avatar, che ha a disposizione diverse abilità, e la cui sorte determinerà l’esito delle battaglie.

L’avatar può evocare creature, spendendo punti inchiostro, accumulati nel corso dei turni, e svolgere azioni speciali come intervenire letteralmente sulla pagina, ad esempio schiacciando un nemico, o spingendo altre unità. Nella demo sono presenti tre classi predeterminate. Godfrey è un soldato, e il suo esercito è specializzato nell’infliggere numerosi danni fisici. Hildegard, la monaca, ha tra le sue fila unità insidiose, come agili conigli, lumache, gatti chierici. Infine il Maestro, sbloccabile dopo alcuni duelli, sfrutta creature difficilmente definibili, deformi e a metà tra l’umano e il mostruoso.

Inchiostrando la via

Ogni scontro comincia in modo pacato. I due avatar si trovano ai lati opposti del campo, e cominciano a disegnare i primi alleati, che non possono agire nel turno stesso in cui sono richiamati. La raccolta di inchiostro, disseminato in alcune caselle, è importante per garantirsi reclutamenti nei futuri turni (il massimo di creature controllabili è 5, escluso l’avatar), e maggior libertà nell’usare le abilità speciali del personaggio principale. Il terreno di gioco può essere piano, o presentare degli sviluppi verticali. Mentre agiamo, nella parte superiore dello schermo la battaglia viene progressivamente descritta, con uno stile ampolloso e ironico, che esalta le gesta dei nostri eroi.

Tra le creature, le più semplici sono spadaccini, lancieri (che possono trafiggere più nemici) e arcieri. Queste sono le prime che possiamo utilizzare nella mappa del Prologo, che include il tutorial. Nel corso delle cinque mappe della demo è possibile avere un piccolo assaggio di cosa attenderà nel titolo completo, mentre si viene introdotti alle basi, esplorando anche altri set di eserciti. L’obiettivo è sconfiggere l’avatar nemico, riducendone a zero i punti vita, attraverso più turni, denominati capitoli.

Spingi che ti passa

Mi ci sono volute un paio di battaglie per capire che stavo giocando senza sfruttare una caratteristica importante. Forse abituato ad altri strategici, miravo principalmente a ridurre i punti vita dei miei avversari, tentando come possibile di proteggere il mio avatar. In realtà, una delle tattiche più letali consiste nello spingere gli avversari.

La situazione è già più complessa rispetto alla mappa tutorial. Abbiamo scale, ostacoli, vasi esplosivi, e… un asino bardo.

Nei giochi tattici, le abilità che influenzano il movimento sono spesso determinanti, in quanto possono salvare un alleato dal raggio d’azione di un nemico, o porne uno in una situazione scomoda. In Inkulinati, questo è ancora più evidente. La spinta, azione applicabile su unità vicine, sposta forzatamente chi ne è bersaglio nel successivo spazio libero. Quando il campo di battaglia inizia a riempirsi di unità e ostacoli, un gesto del genere può allontanare anche di parecchio un incursore avversario, proteggendoci e risultando una mossa offensiva, o ancora gettarlo oltre il limite dell’arena. Queste nozioni diventano ancora più importanti in vista dell’Apocalisse…

Gigaflare

Citazione a Final Fantasy nel titolo a parte, il fuoco svolge un ruolo fondamentale. A partire da un certo numero di capitoli, le fiamme dell’Apocalisse appariranno per avvisarci che la fine è prossima! Lo scontro si fa letteralmente più incandescente, in quanto, partendo dai lati del campo, un incendio inizierà a spostarsi verso il centro. Per qualsiasi unità, entrarvi in contatto significa morte immediata. Esatto, qualsiasi unità, inclusi gli avatar, i mini Inkulinati.

Questo significa che, oltre a poter lanciare nel vuoto un nemico, possiamo lasciare che ci pensino le fiamme. Una battaglia che sembra perduta, in cui il nostro avatar resta con pochi punti vita, potrebbe essere ribaltata con la giusta sequenza di movimenti e spinte, lanciando verso il suo destino il nemico.

La schermata di personalizzazione di abilità ed eserciti che sarà disponibile nella versione completa

Sulla punta della penna

In questa breve prova, Inkulinati mi è apparso come un titolo curato e affascinante. Vedere il (per ora ristretto) campionario di creature muoversi, emettere versi, perire tra le fiamme strappa il sorriso, e una volta afferrate le basi, le battaglie scorrono come inchiostro sulla carta. L’elemento di personalizzazione dell’unità assente nella demo sarà il fulcro della campagna single player del gioco completo. Potremo creare un nostro personaggio, e modificarne skill e truppe, in modo da creare la tattica perfetta per diventare Maestri Inkulinati lungo la campagna single player. Senza dubbio, Inkulinati è un titolo da tenere d’occhio. La sua uscita è prevista su PC e Nintendo Switch.

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