MediaWorld e il disastro Day One: resoconto dalla zona rossa

“MediaWorld è sempre con te.”

Quella che state per leggere è una vera e propria odissea, iniziata per dire la verità in tutta tranquillità il 22 settembre 2020, di buon mattino, quando mi dirigo verso il MediaWorld più vicino al mio domicilio in quel periodo per prenotare Xbox Series X. Sento già la prima domanda da parte vostra: “ma perché non prenotare su Amazon?”. Ora potrei mentirvi e dirvi che detesto Amazon e voglio sostenere i negozi fisici, ma mentirei. Semplicemente non avevo alcuna voglia di scattare all’apertura dei preordini manco fosse uno sprint 100 metri, e dunque ho preferito il caro vecchio punto vendita in centro commerciale (non dirò quale, in quanto decisamente non importante ai fini della vicenda).

Poi, il DPCM del 6 novembre e l’introduzione della Lombardia come zona rossa. E nel mentre il tampone positivo del sottoscritto (sì, sto bene, grazie di averlo chiesto).

DPCM
Ai fini di questa storia basti sapere quanto evidenziato

Insomma: la console io, per legge, non posso proprio passare a ritirarla. Ma non posso neppure delegare a terzi, abitando a circa una trentina di chilometri dal punto vendita; in tal caso, giustamente, rischierei di far incorrere in una multa anche piuttosto salata da pagare versando lacrime amare.

Prima di cominciare ad elencare tutti i miei vari tentativi di trovare una soluzione/mediazione con MediaWorld ed elencare i numerosi disagi, arriviamo al punto. Non avendomi fatto sapere nulla in quanto titolare di pre-order ancora da saldare (proprio mentre GameStop si organizzava con le spedizioni) vengo a sapere dal punto vendita che no, non possono spedirmi la console. Neppure a spese mie. E nemmeno possono spedirla ad un negozio della catena più vicino alla mia residenza fissa. Di nuovo, neppure a spese mie.

Come sono riuscito a risolvere, dunque? Semplice: non ho risolto.

Tristi scene di vita vissuta

È a questo punto che mi torna in mente un video del buon Farenz, e penso di essermi finalmente imbattuto anch’io in una “triste scena di vita vissuta”.

Tralasciando le complicazioni del caso che comporteranno ritardi per gli articoli previsti su questo portale, ecco un brevo report delle diverse e ripetute ostinazioni, schiaffi morali e “no” ricevuti tra lo scorso mercoledì e oggi, mercoledì 11 novembre, quando sono ancora in attesa di telefonata da parte dell’assistenza clienti (già promessa più volte nell’arco di più giorni, peraltro).

  • Mercoledì 4 novembre: telefono più volte al punto vendita MediaWorld interessato. Nessuna risposta whatsoever.
  • Giovedì 5 novembre: dopo non aver ricevuto risposta un paio di volte dal medesimo punto vendita, tento l’assistenza cliente. Il centralino attacca non appena comincia l’attesa per eventuali operatori disponibili (più volte!). Il negozio finalmente mi risponde, dunque spiego tutto e la risposta è: “non ne sappiamo ancora nulla, ci stiamo informando”.
  • Venerdì 6 novembre: stesso copione della giornata precedente, ma il sentore di nefasto presagio è notevolmente maggiore. Sul finale, però, la bomba: riesco a sentirmi dire “guarda ti aggiorniamo martedì”. Il Day One. E io non ho ancora saldato. Non posso riportare cos’abbia pensato non appena sentito ciò.
  • Sabato 7 e domenica 8: giustamente tutto tace.
  • Lunedì 9: ovviamente richiamo l’assistenza; nulla. In negozio devo raccontare di nuovo tutto ben due volte prima che prendano il mio nome e numero di telefono per aggiornarmi nel pomeriggio. Rispondo a una telefonata qualche ora dopo: ci siamo, e una voce nuova in tono molto gentile e conciliante mi spiega che non è colpa loro (concordo con qualche remora, facendo notare la pessima gestione e la mancanza di colpe anche dal mio versante della situazione). Mi promette di farmi sapere “stasera, massimo massimo domattina”. Acconsento.
  • Martedì 10: Day One di Xbox Series X. Io ho in mano uno scontrino da 100 euro di preordine, un cerino e per la prima volta prego il Signore… ma il Signore del MediaWorld non chiama. Chiamo io in negozio; al nono tentativo e secondo numero telefonico utilizzato (furboni!) mi rispondono che no, oggi Giovanni – nome di fantasia – ha il giorno libero. E qui, oggettivamente, non ci vedo più. Spiego di nuovo le mie ragioni e mi viene detto che “potrò ritirare la console il 3 dicembre dai, tanto vedrai che riaprono”. Rido e chiedo di avere indietro l’importo speso, ovvero i 100 euro di preordine. La voce dall’altra parte mi risponde: “certamente! Vieni in negozio con lo scontrino che te li ridiamo!”. Cioè… capito?
  • Mercoledì 11: dopo qualche sacrosanto commento ai social, ieri sera ho strappato la promessa di una telefonata dal centro assistenza (di nuovo!) e ho inviato la foto dello scontrino in chat su Messenger al pover simil-bot/terribile Social Media Manager sommerso nel mentre sotto i vari post della pagina di commenti acidi, insulti e resoconti di mancata consegna e cortesi auguri di buon fallimento per le più svariate causa: dai frigoriferi, alle lavastoviglie alle console. E qui scopro, come ovvio, che no: non sono il solo in questa situazione, ma che tutti ci troviamo nello stesso posto. Che poi sarebbe il seguente.
Sì, esatto. Proprio lì.

Non demordo e richiamo il punto vendita. Scopro che (ma dai?) il caro Giovanni – nome di fantasia, ma oramai non gli voglio bene comunque – è di nuovo a casa in quanto è il suo giorno libero!

E niente, sto aspettando la telefonata dell’assistenza clienti, mentre la mia console, avendo chiesto l’efficiente reso, è probabilmente già stata venduta in store.

“Siamo rovinati”

Post Scriptum:

  • In data 6 novembre i pre-order di PlayStation 5 sono stati riaperti da MediaWorld per qualche minuto/ora. I soldi sono stati scalati, le mail di conferma sono state ricevute… poco dopo, tutto annullato. Legittimo, per carità (comunque più di chiedere ai clienti di percorrere 30 km andata e 30 km ritorno in piena zona rossa in palese violazione di DPCM), ma non è abbastanza buffo come aneddoto?
  • 11 novembre: 22% di sconto su tutto il carrello. I server dello shop vanno in down già in mattinata. Non si riesce ad effettuare il login, non si riesce ad effettuare un ordine. La soluzione, brillante, arriva all’alba delle 16 circa.
Come al negoziante sotto casa! Tutto km 0 e diretto alla tua tavola!

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