CyberPunk 2077. Lo stato attuale delle versioni old gen, rischi di epilessia e considerazioni sparse.

Premessa. Quella che segue non è assolutamente una recensione o anteprima. Semplicemente, si tratta di una “fotografia” di quel che ruota attorno alla situazione di Cyberpunk 2077, attesissimo titolo sviluppato da CD Projekt Red. Dopo The Witcher 3 Wild Hunt, amato in tutto il mondo, questo ambiziosissimo nuovo progetto si ispira ad un gioco da tavolo creato da Mike Pondsmith. A quasi otto anni dall’annuncio ufficiale, (qui il link), dopo rinvii e accuse di crunch, il 10 dicembre 2020 è finalmente dietro l’angolo. Le recensioni di diversi siti sono state pubblicate. Tutto bene quel che finisce bene? Beh, non proprio.

Too “old” to play?

I periodi di cross-gen per le console sono sempre particolari. Le macchine più recenti mettono in mostra i muscoli, ma come funziona sul vecchio hardware? Ricordiamo che, nello specifico, non esistono ancora “vere” versioni next-gen di CyberPunk 2077 per console. Semplicemente, si tratta delle versioni in digitale o su disco che girano sulle nuove arrivate in casa Microsoft e Sony, senza ottimizzazione, e quindi godendo “semplicemente” della maggior potenza.

Possiamo vedere un esempio di gameplay sulla Playstation 4 di base, “liscia”, nella live di Everyeye su Twitch, del 9 dicembre. a un’ora e 4 minuti circa. Qui il link. Il gameplay è della versione patchata. Di particolare interesse è la sezione che parte a 1 ora e 57. L’hardware è molto vecchio, ma saltano all’occhio una presentazione poco fluida e dettagliata, e dei crash.

CD Projekt Red si sarebbe trovata quindi in una situazione alquanto spinosa. Un altro rinvio avrebbe causato diverse proteste, ma non sarebbe stato forse il “male” minore, considerando il clima di crunch (un male dell’industria che da alcuni viene accettato come “naturale”, cosa assurda) a cui sono stati sottoposti gli sviluppatori, e lo stato attuale di una versione che giocherà una grossissima fetta di pubblico? Tra qualche patch, mese o un anno, forse si parlerà di un titolo diverso su old gen, ma per ora, giudicando da varie fonti, queste versioni sembrano oberate di problemi.

Un ulteriore spunto di riflessione. Le recensioni pubblicate nei giorni scorsi non potevano utilizzare materiale registrato personalmente, per embargo. Possiamo vederlo ad esempio al minuto 0:25 della recensione di IGN US. La linko di seguito.

Tom Marks afferma, in apertura:

“Before we dive in, let me make a quick apology. CDProjekt Red wouldn’t allow us to use our own recorded gameplay for this review. So unlike a typical IGN Review, what you’re going to see while I talk about CyberPunk 2077 isn’t entirely representative of what I experience when I play”

Tom Marks, videorecensione di Cyberpunk 2077

In traduzione: “Prima di iniziare (la recensione), vi porgo una scusa. CDProjekt Red non ha permesso di utilizzare il materiale che abbiamo registrato per questa review. Quindi, diversamente dalle solite recensioni di IGN, quel che vedrete mentre parlo di Cyberpunk 2077 non è completamente rappresentativo di quello di cui faccio esperienza mentre gioco.” Viene poi specificato che quando tale restrizione cadrà, verrà creata una videorecensione con footage proprio. Inoltre, la recensione fa riferimento unicamente alla versione PC.

Una scelta inusuale, probabilmente legittima da parte di chi ha creato il gioco, ma che lascia con parecchi dubbi. Vediamo anche un altro interessante thread in merito, da Twitter.

Un video comparison, da Youtube (ovviamente, contiene spoiler di alcuni momenti di gioco)

Per provare a riassumere, in questo caso abbiamo visto degli esempi dalle prestazioni su Playstation 4 di base. Il problema è nell’assenza di queste versioni dal footage pubblicitario: si tratta di un hardware vecchio, ma le differenze nelle prestazioni appaiono notevoli. Potranno esserci patch correttive e altro, e si spera che in futuro la situazione possa migliorare, sia su old che sulle console next gen. Possibilmente, senza ulteriori crunch, magari, eh CD Projekt Red? Vediamo se riusciamo ad estirpare questa pratica degenerata dello sviluppo dei videogiochi.

Crisi epilettiche

Le performance del gioco molto differenti in base all’hardware non sono gli unici problemi di Cyberpunk 2077. In un articolo di Game Informer, a cura di Liana Ruppert (qui il link), vengono menzionate situazioni in cui a schermo si alternano luci ad intermittenza potenzialmente pericolose per chi soffre di crisi epilettiche. Il problema è che, attualmente, non esistono opzioni di accessibilità per eliminare questo problema, o avvisi chiari prima che inizi il gioco.

Racconta la redattrice che diversi sono i tipi di luce che possono scatenare problemi, in ambienti come bar o club, ma in particolare sono molto rischiose le sezioni di “Braindance”. È incredibile come in un titolo di questa portata l’unico avvertimento sia presente nell’EULA, come emerge dal tweet dell’account ufficiale del gioco, in cui si promettono patch correttive.

Se possibile, sono ancora più tristi le reazioni di chi, leggendo questo report, ha pensato di inviare a Liana Ruppert dei video in grado di suscitare reazioni epilettiche. Azioni vergognose da condannare, che mostrano come una parte delle community non abbia vergogna di mostrare il peggio di sé.

Riguardo la questione, vi consiglio di leggere questo approfondito articolo su I Love Videogames di Andrea Sorichetti, di cui condivido in particolare le parole finali. Non importa che le persone affette da attacchi epilettici siano una piccola parte della popolazione, è un problema di salute importante per chi ne è affetto, da non sottovalutare, e si tratta di una grave mancanza da parte di CD Projekt Red, a cui si spera possa rimediare quanto prima, con avvisi chiari e magari una modalità che renda quest’esperienza davvero accessibile per tutti, senza rischi.

Aggiornamento 10.22 del 10/12: Le segnalazioni di Liana Ruppert hanno fatto la differenza. Un piccolo passo, prima che CD Projekt Red intervenga su opzioni di disabilità per permettere a tutti di giocare alle sequenze incriminate senza pericolo, ma comunque importante. Di seguito, il suo tweet in merito.

Per il momento è tutto. Come detto all’inizio, questo articolo è stato una raccolta di articoli, link e impressioni, con alcune considerazioni sparse, per chiarire alcuni punti che forse avrete visto discussi in rete ultimamente riguardo Cyberpunk 2077. Spero possa esservi stato utile, fate attenzione là fuori, Samurai (direbbe Johnny Silverhand), e alla prossima sulle pagine virtuali di Cinewriting.

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