Blob Opera, giocare con la musica tra machine learning e… Wii Music?

Nella giornata di ieri su Google è stato reso disponibile un divertente esperimento musicale. Si tratta di Blob Opera, provabile via browser, a questo link. Questo nasce da una collaborazione tra David Li e Google Arts and Culture.

Ci troviamo davanti ad un blob, con la possibilità di trascinarlo, tramite mouse o touch screen. E, quando lo facciamo, magia! Questi inizia ad eseguire dei vocalizzi. Al primo si aggiungono altre tre voci, per un totale di quattro. Basso, tenore mezzo soprano e soprano. Possiamo cambiare la loro esecuzione interagendo, per risultati interessanti ed esilaranti. Dopo il piccolo tutorial, è possibile accedere ad altre opzioni, come cappellini natalizi e canzoni perfette per il periodo, su cui effettuare variazioni a nostro piacimento. Inoltre, è possibile registrare e condividere le proprie creazioni! Una piccola esperienza che è già virale, perfetta da inviare ad amici per dire “Ehi, guarda qui!”, e genuinamente divertente grazie al suo design.

La nascita di Blob Opera

Leggiamo dal sito stesso, alla sezione “Informazioni” (accessibile tramite l’icona “?”), in traduzione:

“Questo esperimento omaggia ed esplora lo strumento musicale originale: la voce. Gioca con e fai suonare quattro voci d’opera in tempo reale. Non sono richieste abilità nel canto! Abbiamo sviluppato un modello di machine learning basato su quattro cantanti d’opera, per creare un esperimento coinvolgente per tutti, a prescindere dalle doti musicali. Christian Joel, tenore, Frederick Tong, , basso, Joanna Gamble, mezzo soprano, e Olivia Doutney, soprano, hanno registrato 16 ore di canto. Nell’esperimento non ascolti le loro voci, ma la comprensione da parte del modello di machine learning di come il canto d’opera appare, basato su quel che ha appreso da loro.”

Blob Opera e… Wii Music?

La filosofia di questo esperimento mi ha ricordato alla lontana un titolo pubblicato da Nintendo su Wii nel 2008: Wii Music. Si trattava di un gioco atipico, in cui si era spronati a dare libero sfogo alla creatività attraverso comandi semplici tramite Wiimote. Erano quattro gli stili, con diverse configurazioni di Wiimote e Nunchuk: Percussioni, Violino, Chitarra e Tromba, Presentava, tra le altre, una modalità libera in cui, prendendo un qualsiasi strumento (oltre ai più canonici ne spiccavano anche di meno, come… un karateka, o un Mii che imitava un gatto), potevamo poi essere accompagnati da un piccolo gruppo (i… Domisol) che si accodava al nostro suonare libero. Per avere un’idea del feeling del gioco, lascio nel box di seguito un video da YouTube.

Idee come i Be-Bops, simpatici indicatori a schermo, permettevano di suonare a ritmo, ed erano presenti anche modalità in cui potevamo registrare più “tracce” di una canzone, da inviare poi tramite internet ad altre persone su Wii. Si trattava di un’idea forse a tratti strana e non sempre riuscita, ma decisamente unica, e prefigurava una dimensione social del medium, che di lì a poco sarebbe esplosa.

La schermata di selezione degli strumenti.

Ad unire queste due opere, un gioco “non-gioco” ed un esperimento di machine learning, la volontà di stupire e far giocare con la musica, rendendola accessibile a tutti. Un’occasione per far magari appassionare ulteriormente alla materia, e approfondirla. Un intento, a mio avviso, interessante e nobile.

Continuate a seguirci su CineWriting per ulteriori news, recensioni e approfondimenti! Seguiteci sui social Facebook, Twitter, Instagram, su Telegram, e Youtube. Qui il sito ufficiale di Wii Music. Qui, nuovamente, il sito di Blob Opera, che vi invitiamo a provare!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.