Undertale: Anatomia di un successo senza tempo

A più di 5 anni dall’uscita, Undertale non smette di sorprendere i giocatori di tutto il mondo, il capolavoro di Toby Fox conta milioni di copie vendute, porting su molte console e numerosi premi e nomination, alcuni addirittura come MIGLIOR gioco dell’anno (stiamo parlando del 2015 signori, dove la competizione era nientepopodimenoche The Witcher 3, Fallout 4, Bloodborne… e questo solo per nominarvi alcuni dei GDR in gara). Fa sorridere l’idea che gli enormi Golia del mondo videoludico siano stati messi sullo stesso piano di un prodotto ultra indipendente come Undertale.

Ma quali sono le vere ragioni del suo successo?
Riflettiamoci insieme…

Avviso che nell’articolo potrebbero esserci dei piccoli Spoiler, anche se cercherò di limitarli al minimo.

Un successo inaspettato

Sono stati molti a domandarsi come abbia fatto un titolo così semplice in termini di realizzazione a ottenere un successo così inaspettatamente dirompente. Ricordiamoci che in soli 3 mesi dal lancio ha venduto più di 500.000 copie su Steam, un risultato eccezionale per un titolo auto-prodotto e auto-distribuito.

Ad oggi Undertale è diventato un cult assoluto per tutti gli appassionati, è riuscito quindi non solo ad ottenere un successo spropositato nel breve periodo ma a mantenerlo e consolidarlo. Non si è trattato solo di moda momentanea, ma di un vero e proprio riconoscimento popolare, che vale la pena studiare anche come fenomeno socio-culturale.

Toby Fox si è espresso molte volte sul successo di Undertale, mostrandosi tuttavia non del tutto capace di giustificarlo, tanto è vero che nel blog ufficiale e su Twitter parla spesso della sua insicurezza per i lavori che svolgerà in futuro.

Direttamente dal Blog di Undertale:
“Sorprendentemente ci sono molte persone che apprezzano questo tipo di gioco. Nonostante abbia lavorato duramente sono convinto che, tra i motivi che hanno contribuito a renderlo così popolare, è sicuramente coinvolta una gran dose di fortuna. Quindi non mi sorprenderebbe se non riuscissi mai più a creare un gioco che abbia così tanto successo. A me comunque, va bene così.”

Undertale è più di quello che sembra…

Quali possono essere quindi le ragioni che hanno portato al successo di questo incredibile Indie?
Per questo ho chiesto aiuto a Marcello Cascio e Giorgio Fraccon della redazione di Cinewriting, portandoli a esporre la loro opinione in proposito:


“Ai tempi dell’uscita, Undertale è stato come un fulmine a ciel sereno: un caposaldo del gioco di ruolo come l’ottenimento di esperienza veniva ribaltato, e con un uso sapiente di sprite, dialoghi in combattimento e attacchi, ogni mostro riceveva un carattere ben preciso, rendendo immensamente più difficile considerarli “nemici”. Personaggi iconici come Papyrus, Sans e Undyne venivano poi accompagnati da soundtrack memorabili, che entravano in testa, e vi mettevano radici, con leitmotiv che aiutavano a dar forma al mondo di gioco. A tratti, con alcuni fenomenali abbattimenti della quarta parete, ti chiedevi se fossi tu il gioco, con cui Toby Fox si stava divertendo come un matto.”

Marcello Cascio


Secondo me i fattori sono tre e sono interdipendenti tra di loro:
1) La propensione ad uno sperimentalismo metalinguistico che solo un gioco indie può affrontare. Un titolo tripla A mai potrebbe rischiare di viaggiare su binari secondari o inesplorati. La totale libertà del creatore ne ha garantito l’unicità tanto ludica quanto narrativa proponendo un gioco che va ben oltre la classica concezione di videogioco.
2) La costruzione psicologica e iconografica dei personaggi. È impossibile non amare anche il più secondario dei personaggi. Nella sua brevità e semplicità Undertale mostra un’insperata profondità di scrittura che porta ad una totale immersione empatica con il prossimo.
3) La popolarità nel web che lo ha fatto assurgere a vera e propria icona pop. Il prestigio donatogli dalla community è probabilmente stato il trampolino di lancio per l’Olimpo videoludico. Se fosse stato pubblicato in un periodo ante-web probabilmente non ne parlerebbe già più nessuno, salvo recuperi postumi.

Giorgio Fraccon

Un vero Must Play

Inutile dire che Undertale merita tutti gli elogi dovuti, porta il metalinguaggio a livelli mai visti prima in un videogame e l’immersività è totale. I personaggi sono TUTTI carismatici e adorabili nei loro evidenti difetti e alcuni di loro portano in scena temi molto coraggiosi (mi riferisco in particolare alla relazione fra Undyne e Alphys) senza stridere sul contesto e portando invece valore extra alla narrazione. Le colonne sonore sono rimaste nel cuore della gran parte dei videogiocatori, perchè non si tratta di un semplice accompagnamento ma di un elemento complementare che aiuta a contestualizzare situazioni e costruire delle personalità.

Il periodo storico web-centrico ha poi giocato un ruolo più che fondamentale per la diffusione del nome. Cercando online le opinioni diffuse sui motivi che hanno portato Undertale a diventare un successo troverete molta gente dire “per i meme”, ed in parte può essere la tendenza “giocosa” del suddetto ad aver spinto alla rapida diffusione del titolo, almeno nel breve periodo, dando la spinta necessaria a crescere in popolarità.

Sono convinto tuttavia che se si fosse trattato solo di popolarità ottenuta grazie a una moda, si sarebbe sicuramente spenta in breve tempo, senza lasciarne alcuna traccia.

Tweet del 2015 di Toby Fox – Quando crei videogiochi… o muori da eroe o vivi abbastanza a lungo da diventare un meme Tweettato da Sonic

Possiamo inoltre parlare della tendenza alla divisione episodica della storia, perfetta per gli anni in cui è stato rilasciato: ricordiamoci che nel 2015 siamo in piena Peak TV, il periodo di massima saturazione delle serie televisive. Questo ha reso la narrazione molto più adatta ad un pubblico abituato alla visione di un prodotto unico suddiviso su più “puntate”.

Mi piace sempre e comunque ricordare che Undertale si era dimostrato già un successo ai tempi del suo Kickstarter, molto prima della sua uscita. Nonostante si sapesse che fosse “l’RPG in cui non sei costretto a uccidere nessuno” e poco altro al riguardo, riuscì a racimolare una cifra 10 volte maggiore rispetto a quella preventivata.

La pratica della NON violenza

Possiamo quindi tranquillamente dire che il successo post-lancio di Undertale è dovuto all’unicità dello stesso, per tutte le motivazioni sopra citate. Il sapiente mix di tecniche innovative ha contribuito al riconoscimento di un’ormai ampiamente considerato capolavoro. Ma un altro fattore che ha contribuito alla riuscita è sicuramente la sua tendenza a lasciare sempre un’alternativa non violenta ai giocatori.

In un periodo storico in cui ci si domanda che effetto abbia la violenza nei videogiochi sugli individui più labili, casca proprio a fagiolo. Undertale non è propriamente definibile come un gioco non violento, ma ti dà la possibilità di SCEGLIERE la violenza. Questa scelta non è esistente nella maggioranza degli RPG in commercio e se lo è, rende la strada non violenta la più difficile da percorrere. Questo concetto è stato ovviamente ribaltato da Toby: chi ha giocato la Genocide route sa benissimo di cosa parlo.

“I feel that it’s important to make every monster feel like an individual. If you think about it basically all monsters in RPGs like Final Fantasy are the same, save for the graphics. They attack you, you heal, you attack them, they die. There’s no meaning to that.”

Toby Fox – Intervista per the Escapist Magazine

In conclusione

Undertale non è solo un gioco giusto, è il gioco giusto arrivato al momento giusto. Considerando che per la realizzazione dei titoli spesso ci vogliono anni di sviluppo (nel suo caso sono stati 3 anni) ci vuole una buona dose di fortuna e lungimiranza per riuscire a centrare i temi caldi al momento del lancio, ed entrare nelle grazie della “meme community” allo stesso tempo. Ma Undertale in fondo è questo: un gioco serio che non si prende sul serio. La sua forza si cela proprio nella capacità di creare situazioni emozionanti, divertenti o volutamente cringe, scandite con tempi di esecuzione perfetti.

La sua natura poliedrica è stata sicuramente la chiave di un successo senza tempo, un miracolo videoludico che speriamo possa ripetersi in breve tempo.

“Un giorno, Undertale scomparirà dalla mente delle persone. Ma sono sicuro che in 10 anni, un ragazzino che avrà giocato Undertale, riuscirà a creare il gioco che lo supererà…
Non vedo l’ora di giocarlo.”

Toby Fox – Blog di Undertale

Aspetteremo il momento in cui “il prescelto” creerà un titolo migliore del tuo Toby, ma anche dovesse accadere, possiamo assicurarti che Undertale non scomparirà mai dalle nostre menti e dai nostri cuori.

A proposito di questo vi consiglio di dare un’occhiata a Deltarune, anagramma di Undertale e prossimo titolo prodotto da Toby Fox! Qui il sito ufficiale di Undertale. Il gioco è disponibile su PC, PS4, PsVita, Nintendo Switch.

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