Project Triangle Strategy Debut Demo: un erede spirituale di Final Fantasy Tactics

Rivelato durante il Nintendo Direct del 17 febbraio 2021 (ne abbiamo parlato qui), Project Triangle Strategy è un gioco tattico prodotto da Square Enix, previsto per il 2022. Dello sviluppo si occupano i team Artdink e Netchubiyori Ltd. Subito dopo la presentazione, è stata resa disponibile una demo per dare un assaggio dei meccanismi alla sua base.

L’inizio della prova fornisce dei consigli sulla sua fruizione sin da subito: i capitoli che affronteremo provengono da una fase intermedia della storia, e ci viene suggerito di concentrarci sugli aspetti di gameplay, perché probabilmente la trama sarà difficoltosa da seguire in questo momento, senza alcune informazioni. Utilizzerò le parole dell’introduzione per dare alcune informazioni sul mondo di Nortelia.

Nortelia e l’aspetto visivo di Project Triangle Strategy

In una terra lontana, che i suoi abitanti chiamavano Nortelia, esistevano tre nazioni molto diverse tra loro. Il regno di Glenbrook, affacciato sul fiume, viveva del commercio via nave. Il Granducato di Aesglast, avvolto in nevi perenni, faceva del ferro il suo vanto. Infine, il Sacro Impero di Sabulos, la gemma del deserto, era l’unico a possedere il sale, imprescindibile per la vita dell’uomo.

Intorno al predominio su questa e altre risorse i tre Paesi si erano scontrati a lungo. Liti di poco conto e furti reciproci di sale e ferro si susseguirono fino a esplodere in un conflitto su ampia scala. La Guerra del Sale e del Ferro divampò come un incendio sull’intera regione, reclamando innumerevoli vite.

Quando i tre paesi, sfiancati dalle perdite, firmarono una tregua, la pace tornò su Nortelia. Ma Gustadolv, nuovo Comandante di Aesglast, sferrò un attacco a sorpresa sul Regno di Glenbrook.

Dall’introduzione della demo di Project Triangle Strategy

Controlleremo direttamente Serenoa, di Wolfhort, accompagnato da Frederica, sua promessa sposa, da Roland, suo amico e principe secondogenito di Glenbrook, e dall’intendente Benedict.

Esteticamente, ci troviamo di fronte ad un nuovo capitolo di quella che Square Enix ha definito come “Serie HD-2D” per lo stile utilizzato, con un impianto simile a quello sfruttato per Octopath Traveler (2018). La grafica volutamente retro richiama il passato, ma è impreziosita da piacevoli effetti speciali, ed è una gioia da osservare. Inoltre in qualsiasi momento potremo premere un tasto per vedere l’artwork e lo status di chi sta parlando, durante una cutscene.

Alla pugna!

Il campo di battaglia è più importante che mai, dal momento che sarà influenzato dalle condizioni atmosferiche, e potremo cambiarne alcune caratteristiche. Ad esempio, la magia del ghiaccio di Frederica diminuirà la precisione di attacchi provenienti da una casella ghiacciata, e ridurrà la schivata delle unità che vi sostano.

Oltre agli attacchi di base, ogni unità apparterrà ad una classe con caratteristiche uniche. Ad esempio, la Spia Anna Pascal può eseguire due azioni per turno: starà a noi decidere se convenga farle utilizzare l’abilità per rendersi invisibile ai nemici, o magari attaccare più volte, posizionandosi alle spalle di un avversario per un critico, e preparando l’offensiva per i successivi turni. Un setup del genere rende possibile servirsi di attacchi in catena, eseguiti da due alleati quando uno dei due è alle spalle del bersaglio.

Sarà poi possibile infliggere status alterati, come la freccia accecante di Hughette; ancora, gli attacchi speciali di Roland potranno riposizionare i nemici in punti favorevoli. Non mancheranno poi muri di ghiaccio, fiamme che potranno incendiare il grano per infliggere ulteriori danni ai nemici, scudi e incantesimi. L’interfaccia richiede del tempo per essere assimilata ma permette di tenere tutto sotto controllo, inclusa la turnazione, ed è sempre possibile ruotare e zoomare sullo scenario per studiarlo.

Questione di equilibrio

Nel gioco è presente un sistema di scelte detto convinzioni che stabilisce gli ideali di Serenoa in base alle nostre risposte ad alcuni dialoghi, e influenza l’ottenimento di alcuni alleati. Inoltre, il secondo dei capitoli disponibili offre uno sguardo sul sistema delle votazioni.

Siamo posti di fronte ad una decisione particolarmente importante e che influenzerà la storia, posta ai voti davanti alla Bilancia risolutrice, utilizzata in un sistema democratico. Saranno proprio i nostri compagni, e noi come Serenoa, a porre il voto. Tuttavia, il processo avviene per gradi. Ognuno possiederà le proprie idee, che potremo tentare di far rivalutare attraverso i dialoghi, o sfruttando alcune preziose informazioni raccolte visitando i dintorni e parlando con i cittadini. Anche se insinueremo il seme di una scelta diversa, fino all’ultimo non sapremo il risultato, e il momento in cui vengono svelate le intenzioni, e dunque la scelta finale, è solenne.

Non possiamo sapere quante saranno le votazioni nel titolo completo, ma posso dire che già quella presente nella demo ha influenzato pesantemente la situazione di Serenoa e dei propri compagni, e portato a sviluppi molto diversi tra loro, con mappe e scontri completamente differenti.

Prima di affrontare le battaglie, dalla mappa potremo anche accedere ad alcune sottotrame, che permetteranno di vedere altri punti di vista sulla vicenda, come le decisioni dei casati alleati, o persino di reclutare alleati.

Le prime impressioni su Project Triangle Strategy

In Project Triangle Strategy si respira aria di Final Fantasy Tactics, in particolare il primo pubblicato su Playstation nel 1997, poi riproposto su PSP con War of the Lions), e di Tactics Ogre (titolo del 1995, arrivato in Europa solo nel 2011) per il sistema delle Convinzioni .

Nel primo paragrafo, parlavo di come la demo avvisasse su possibili punti oscuri della trama, e consigliasse di concentrarsi sul gameplay. Tuttavia devo ammettere che, pur all’oscuro di molte informazioni, è stata questione di poco affezionarsi a personaggi come Maxwell, Serenoa, e al loro gruppo. La demo ci getta infatti in una situazione spinosa della trama, che permette di percepire il tono dell’opera, che sembra voler narrare una guerra senza filtri, tra sacrifici e battaglie disperate.

Gli scontri tattici offrono opzioni intriganti, con nemici che non risparmiano colpi e terreni da studiare con molta attenzione. Per il momento, direi che il primo approccio con questo gioco, di cui spero sia annunciato presto il titolo definitivo, è assolutamente positivo, ed è da tenere d’occhio nel suo sviluppo!

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