La conservazione dei videogiochi è un tema delicatissimo. All’ordine del giorno, vista ad esempio la notizia confermata della chiusura degli Store di PS3, PSP, e PSVita in estate. Online, c’è chi commenta “Beh avete avuto anni per acquistarli, di cosa vi lamentate?” E le braccia cascano, quando leggo cose del genere. A proposito di scadenze, quella del 31 marzo 2021, a tal proposito, è una data importante. Quella in cui un pezzetto di Super Mario fa puff, svanisce nel tubo, ma chissà se riemergerà da un’altra parte.

See you, space plumber…

Sul webin particolare Twitter, ci si scatena ironicamente con l’hashtag #RIPMario , in risposta ad un tweet di Nintendo sulla fine dei festeggiamenti (qui). Forse qualcuno si chiederà il perché. A settembre, è stata lanciata la collection Super Mario 3D All-Stars, disponibile su Switch… fino al 31 marzo, sia in formato fisico che digitale. L’occasione era quella del trentacinquesimo compleanno dell’iconico idraulico, un evento tuttavia a tempo, come se al posto della candelina ci fosse un candelotto di dinamite.

Questa raccolta contiene (conteneva? Dal primo aprile si può dire così… mai data fu più ironica, vero?) tre classici dalla lunga storia della mascotte Nintendo: Super Mario 64, Super Mario Sunshine, Super Mario Galaxy. Giochi differenti, pubblicati su varie console, ognuno con le proprie specificità. Non è meraviglioso poterli recuperare, magari per chi era troppo giovane allora, magari non era ancora nato, oppure da poco si sta avvicinando al mondo dei videogiochi? Anche il peculiare Super Mario Bros. 35, creato per l’occasione, chiude i battenti. Dunque, se arrivate troppo tardi, mi spiace, la festa è finita. Auguri nel trovare una copia fisica di All-Stars ad un prezzo che non suoni come una rapina.

La conservazione dei videogiochi è importante (ne parlai un po’ anche qui, se volete approfondire). Quei titoli su cui trascorriamo con piacere ore ed ore formano una storia, un medium unico, ancora giovane e in grado di dar vita ad esperienze splendide… si tratta di opere che andrebbero preservate. Invece, è triste constatare che buona parte dell’industria faccia orecchie da mercante, bollando come “vecchi” dei titoli storici, o sfruttandoli solo quando fa più comodo, creando una carenza programmata. L’ecosistema XBox sta dimostrando una certa sensibilità all’argomento, e spero che in futuro anche Sony, Nintendo e altri player del settore, magari sfruttando il Cloud Gaming, porting sempre accessibili o altri modi, possano rendersi conto della situazione e agire, senza lasciare il fardello agli utenti.

Chissà, magari questo articolo scritto di getto sarà inutile, e domani Nintendo tirerà fuori dal cilindro i titoli della All-Stars singolarmente sull’eShop, o li riproporrà in altra forma…

Intanto, qui si creano hashtag a tema, sperando che abbia qualche effetto. O forse dovremmo anche far parlare il portafogli.

E voi, dove eravate quando Mario è morto?

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