She Dreams Elsewhere. Tra sogni surreali e battaglie RPG, la prova della demo!

Thalia non sembra passarsela bene, almeno a giudicare dai suoi sogni. La demo di She Dreams Elsewhere, RPG sviluppato da Studio Zevere, mostra il suo incontro con un’entità sconosciuta ma ostile, sulla soglia di un mondo onirico. Ho provato il titolo su PC nell’ambito del LudoNarraCon, evento Steam, ed ecco di seguito le mie impressioni: buona lettura!

Tra verde acqua e fucsia

Sin da subito si può notare la scelta estetica riguardo la presentazione del titolo. Abbiamo a che fare con una grafica di sprite con un mondo in bianco e nero, e personaggi che possono essere verde acqua (Thalia ed NPC), o fucsia, ostili. Se da un lato questo può donare carattere, dall’altro devo dire che il mondo di gioco in questa demo non mi ha troppo entusiasmato, in particolare nella fase dedicata ad un dungeon, per via dei modelli creati con gli sprite.

Un brusco risveglio aspetta Thalia.

Dopo una prima sequenza onirica, Thalia viene invitata suo malgrado ad un party tenuto dalla sua amica Amia, che abita nello stesso palazzo. Facendosi forza, Thalia si prepara, e una volta salutato il suo cane Laurie, apre la porta. Dai dialoghi e commenti con NPC incontrati in giro e nella casa che ospita la festa, capiamo che vorrebbe decisamente essere in un altro posto.

Sono presenti opzioni per alcuni dialoghi, ma senza che abbiano qualche effetto, se non farci comprendere qualcosa di più sulla protagonista. Amia tenta di coinvolgerla, ma ad un certo punto Thalia non riesce a resistere. In bagno, una voce nella sua testa, il cui testo è viola, le sussurra frasi che la mortificano e mirano a farle perdere sicurezza. Thalia si concentra sul proprio respiro, riprende il controllo, ma deve tornare a casa.

“They don’t like you”

Trovata una scusa, la donna lascia il party, ma vede il proprio cane nel corridoio, che corre verso una porta. Dopo averla attraversata, Thalia si trova… in un reame chiamato Oblivion. Qui incontrerà esseri mostruosi, cani parlanti presso cui salvare i progressi (!) e gatti che dispensano consigli, oltre a diverse porte da aprire sfruttando delle chiavi trovate in forzieri.

Alcune ambientazioni sono enfatizzate dai colori, mentre altre non mi hanno particolarmente colpito.

Nell’oblio

Preferisco non svelare la conclusione della demo, per chi voglia provarla, dopo aver letto quest’anteprima, ma posso dire che il plot sembra promettere bene, con un focus sui dialoghi e l’approfondimento psicologico di Thalia.

Credo che i momenti più convincenti della demo siano stati i combattimenti, con menu carini, e bei portrait dei personaggi. L’ispirazione con l’inquadratura che vede i nemici di fronte, e solo gli effetti degli attacchi a mostrare la nostra squadra, oltre ai ritratti, sembra venire direttamente da RPG classici.

Un esempio della schermata di battaglia.

A nostra disposizione ci sono attacchi semplici, skill elementali (ispirate ad azioni reali, ad esempio l’elemento fuoco è sfruttato con “Sick Burn”), oggetti e tecniche finali da sfruttare riempiendo una barra. Dopo ogni battaglia la barra della vita e del mana viene ripristinata, dunque si è portati ad utilizzare molto le tecniche. La sconfitta di un personaggio in battaglia non è un evento raro, e il boss alla fine rappresenta una sfida sfiziosa.

Qui, un sottomenu delle Skill. Come ridurre la Difesa dei nemici? Colpendo i loro sentimenti con “Insult”.

Dall’altro lato, il mondo di gioco non mi è sembrato troppo interessante, a parte qualche effetto speciale per aggiungere un pizzico di unicità agli ambienti reali ed onirici che Thalia attraversa. A proposito degli effetti, purtroppo un elemento che mi ha dato abbastanza grattacapi nella demo è nel rallentamento che accompagnava le finestre di dialogo. Trattandosi di una demo in cui sin dall’inizio si è avvertiti della natura di work in progress, mi auguro che questo problema sia risolto, perché risulta fastidioso, vista la quantità di dialoghi. Intriga la musica, curata da Mimi Page.

Dopo questa prova, al netto di alcune incertezze esplorative nelle fasi di dungeon crawling, un po’ ripetitive, e di punti forti come gli scontri, She Dreams Elsewhere mi sembra un titolo interessante da tenere d’occhio. Sono curioso di sapere quali incubi dovrà fronteggiare Thalia, e di vedere le opzioni di customizzazione dei personaggi tramite equipaggiamento, e di approfondirne la conoscenza.

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