Alchemy Stars, quando puzzle e strategia si incontrano. Una prima recensione.

Alchemy Stars è un nuovo titolo con elementi gacha, recentemente rilasciato per dispositivi mobile. Descritto come Line Strategy Mobile RPG, è creato da TourDogStudio. In questo articolo, offrirò una panoramica sulle meccaniche del gioco, e infine un mio parere. Cominciamo!

E quindi uscimmo a riveder le stelle

Nel mondo di Alchemy Stars, il nostro avatar è un membro dei Celestite, sopravvissuto per 17 anni dopo un terribile attacco degli Eclipsite ad Eraveil. Ha trascorso tutto questo tempo nel Colosso Soroz, con cui ha stabilito un legame speciale, e che lo ha protetto dal mondo esterno. I Colossi sono i resti di un’antica civilizzazione, vascelli dai misteriosi segreti.

Soroz in tutta la sua magnificenza. È uno degli alleati più preziosi dell’Avatar.

Tutto comincia con un incontro fortuito: il nostro avatar fa la conoscenza di Vice, un’ufficiale della Federazione di Illumina, e del suo team. Al contempo, scopre di poter stabilire una connessione mentale con loro, guidandoli in battaglia e aumentandone le capacità oltre misura. C’è poco tempo per tergiversare, e siamo lanciati velocemente nella mischia, con il ruolo di Navigator. Toccherà a noi stabilire i percorsi di attacco delle unità!

Il Gameplay: seguendo una scia

Desidero parlare subito del gameplay, e nello specifico del battle system di questo titolo, un aspetto che lo fa immediatamente risaltare: abbiamo a che fare con una griglia di caselle dai differenti colori, su cui si posizioneranno e muoveranno nemici di varie tipologie. Controlleremo un team di massimo 5 membri, tra cui un Capitano.

Ecco la griglia di battaglia. Il primo capitolo è per buona parte occupato da diversi tutorial.

Osservando la schermata, noterete subito i colori delle varie caselle (esiste anche un’opzione color blind).

Per ogni turno di gioco, potremo muovere il nostro personaggio, Capitano del Team, su un solo tipo di colore, trascinando il percorso sul touch screen, e se sul cammino passeremo su caselle adiacenti a nemici, le unità di quel colore/allineamento elementale potranno attaccare. L’unica eccezione è l’unità leader, che potrà sempre attaccare, a prescindere dai colori. Queste sono le basi, a cui si aggiungono elementi come livelli, potenziamenti e soprattutto abilità dei singoli personaggi.

Per fare un paragone con le dovute differenze, è come quando nel gioco di carte Keyforge si sceglie una fazione da utilizzare per il turno, bloccando le altre. Tutto dipenderà dalla conformazione delle caselle, su cui baseremo la strategia.

Un elemento fondamentale, che può appassionare o allontanare un giocatore è il fattore RNG, dal momento che dopo il proprio passaggio le caselle vengono modificate in modo casuale.

Combo!

Qualche ulteriore appunto sul gameplay, per aiutarvi a comprenderlo meglio. Come detto, solo personaggi dell’elemento/colore corrispondente possono solcare le caselle e attaccare, ad eccezione del Capitano del team, che potrà muoversi e attaccare sempre.

Questo leader potrà essere cambiato al massimo 3 volte per stage, per sfruttare meglio le caselle. Ad esempio, se abbiamo un Leader di elemento Acqua, altri due membri del team dello stesso elemento e davanti a noi un conveniente percorso Acqua (Blu), può convenire rendere Leader Angel (unità di base di elemento Thunder). In questo modo, potremo attaccare con l’intero team, e avere danni extra.

I nemici standard occupano 1 casella, mentre i boss saranno di maggiori dimensioni… ma questo significa ulteriori attacchi contro di loro!

Riguardo le combo, ad un maggior counter di caselle dell’elemento corrispondente (oppure no, nel caso del leader, che è un vero e proprio jolly), si innescheranno delle skill al termine della catena. Queste si chiamano Chain Combo, e variano a seconda dei personaggi. Ad esempio, con 4 caselle Vice scatenerà Homing Arrows, che colpirà più nemici se la combo sarà di almeno 8 o 12 caselle.

Al mix si aggiungono le Skill attive, con un cooldown predefinito che corrisponde ad un numero di turni; queste sono utilizzabili prima di muoversi, a prescindere dalle caselle attorno: spaziano da pesanti danni ad area, a teletrasporti o trasformazione di interi gruppi di caselle, e sono decisive.

I design dei personaggi sono ben fatti, secondo me, con uno stile che si situa a metà tra Arknights e Dragalia Lost.

Infine, l’Aurora Time è un turno bonus che si ottiene quando si inanella una combo di 15 caselle. La base del gameplay è semplice, ma come avete visto diversi fattori vi si innestano, e cambiano radicalmente a seconda del team impiegato, che dovrà essere versatile. Personalmente, trovo che avere in squadra più unità di classe Converter, in grado di modificare il colore delle caselle, sia un’ottima strategia.

Forme e suoni dell’aurora

Per quanto riguarda la presentazione, spicca immediatamente il Live 2D utilizzato per rendere più dinamica ogni sequenza, e i personaggi nei menu, in battaglia invece si controlleranno unità in 3D dallo stile chibi. Sul dispositivo che utilizzo, un Huawei P20 Pro, non ho notato lag, a parte con alcuni artwork particolarmente ricchi di effetti, come quello di Vice. In ogni caso, l’opzione Live 2D può esser disattivata (purtroppo, ogni volta che si accede al menu va di nuovo spuntato “Off”, scomodo per i Live 2D che laggano, ma sono davvero pochi sul totale, almeno da quel che ho visto).

Il menu degli Extra.

Di particolare interesse sono le musiche, a mio avviso molto eleganti, come Windless Star Sea, che accompagna il menu principale. A creare la colonna sonora, Asami Tachibana, ascoltata in anime come Haikyuu! e Owari no Seraph; inoltre, catfeeeeeet, che sento qui per la prima volta. Ho trovato una piacevolissima opzione la sezione di Extra, che consente di ammirare le CG, riascoltare brani, esaminare profili delle fazioni, e ripassare la storia.

Alchemy Stars: quanto mi costi?

Come qualsiasi free to play con acquisti in-app opzionali, in nessun momento un acquisto diventa obbligatorio: senza dubbio, spendere permette di velocizzare l’avanzamento, e avere più unità.

Nel momento in cui scrivo, non ho ancora speso un centesimo su Alchemy Stars, anche se visto il buon lavoro del team di sviluppo, mi piacerebbe mostrare la mia gratitudine con una piccola spesa, per supportarli. Per chi non fosse familiare con i titoli gacha, è possibile spendere risorse ottenute in-game o soldi reali per sbloccare nuove unità, con un sistema randomico basato su precise percentuali.

Con i titoli Gacha è cruciale sapere per cosa si spende, e farlo con coscienza: se siete minori chiedete sempre il permesso dei vostri tutori, mentre se avete una dipendenza dal gioco d’azzardo… sconsiglio di dedicarvi a titoli con queste meccaniche.

Finora non ho sentito la necessità di acquistare Lumocrystals, la valuta Premium. Il mio team è composto da unità ricevute sin dall’inizio, come Vice, Dove e Ms. Blanc (quest’ultima è ricevuta nel tutorial del Recruit), dal 4* Kuma & Pengy, e dalla 5* Sikare. Generalmente, maggiore la rarità, più un personaggio sarà forte, o versatile. Una strategia efficace sembra limitare il numero di elementi nel team a due, e disporre di alcuni Converter per controllare meglio il campo.

Un’istantanea del team che sto utilizzando per praticamente tutto. Vice si riceve all’inizio. I 5 stelle hanno una chance di pull/pescata del 9.5%

Ho trovato la 6 stelle Gronru nel banner garantito per principianti (che assicura una 6* al 21esimo pull), utilizzando i pull regalati come bonus d’accesso, e per i primi capitoli non ho sentito il bisogno di utilizzarla. In generale, questo banner dovrebbe garantire un buon inizio a tutti, e una scelta decente di unità da cui formare il proprio team.

Questo paragrafo sarà lungo, ma ci tengo a dare il maggior numero di informazioni possibili a chi desideri spendere o conoscere i meccanismi di pull di questo gioco. Parliamo di percentuali di pull, e di prezzi: ci troviamo con delle chance standard per il mondo dei gacha, con i 6* trovabili nel 2% dei casi. Per il Pity, il sistema che “garantisce” di trovare un oggetto della massima rarità dopo un tot di prove, dal cinquantesimo tentativo senza 6*, la chance aumenterà del 2.5% ad ogni successivo tentativo, fino a raggiungere il 100%. Per un paragone, Fire Emblem Heroes parte dal 3%, Arknights dal 2%, Genshin Impact dallo 0.6% (con differenti Pity).

Il banner permanente, “di base”, potremmo dire (che si differenzia dal banner per principianti)

Esiste un banner standard permanente, e vari limitati (che durano generalmente poco più di due settimane), dedicati a singoli 6* in cui il personaggio “in focus” costituirà il 50% dei 6* trovati. Va notato che i banner limitati “condividono” il pity system, dunque spendere tentativi in uno adesso incrementerà le chance anche per il futuro (resettandosi poi al primo 6* trovato). Per le altre rarità le percentuali standard sono le seguenti:

  • 3 stelle: 55.5%
  • 4 stelle: 33.0%
  • 5 stelle 9.5%

Sui costi: la base è di 0.99 Euro per 99 Lumocrystals. Per un singolo pull, il costo è di 300 Lumamber (la conversione è 1 Lumocrystals (valuta Premium) – 1 Lumamber, come in Genshin Impact e Arknights).

Uno sguardo allo shop in-game.

Per un pull da 10, la prima opzione nello store esclusivo dei Lumocrystals è il quarto pacchetto, da 29.99 Euro, ma esistono anche un Monthly Pass (solitamente, l’opzione più conveniente nei gacha, che mira a fidelizzare facendo effettuare ogni giorno il login: per 4.89 Euro si ottengono 610 Lumocrystal subito, e 100 al giorno per 30 giorni), e Pack focalizzati sul Recruitment, che offrono gli Star Flare, oggetti per pullare/evocare.

Alchemy Stars: bilanciamento

Per vari elementi classici dei titoli con sistemi gacha, il grinding diventerà sicuramente parte della routine dei giocatori, per accumulare lentamente risorse e far crescere i personaggi. Nei primi tempi si sale velocemente di livello, recuperando stamina, ma progredendo necessariamente poi si rallenterà l’avanzamento, assestandosi a circa una trentina di minuti al giorno da dedicare principalmente a missioni e raccolta di risorse, magari per superare livelli di storia sempre più complessi.

Inoltre, proseguendo si sblocca una modalità con elementi Roguelite, definita Secret Territory, con alcune limitazioni e oggetti molto preziosi in palio.

L’ascensione e il potenziamento dei personaggi richiederanno tempo e materiali.

Come detto in precedenza, l’RNG del gameplay con i cambi di caselle può essere tanto un elemento in grado di affascinare i giocatori, quanto di allontanarli: esistono personaggi in grado di manipolare i colori, detti Converter, e al momento il sistema non mi è sembrato eccessivamente duro; parte del divertimento è proprio trovare la squadra più efficace per adattarsi al terreno, e piegarlo quanto possibile alla propria strategia.

Un ottimo esempio è Vice, prima unità ottenuta e coprotagonista: la sua Combo Chain consente di infliggere danni anche in turni meno “esaltanti”, e senza passare necessariamente vicino ai nemici. La sua skill Attiva, Rapid Torrent, è potenziata dal numero di caselle Acqua adiacenti, ed è ottima in combo con la skill Attiva di Ms.Blanc (altra unità di base), che trasforma le caselle nelle direzioni cardinali attorno a sé in questo elemento.

Dove è tra le prime unità che otterremo.

Al mix aggiungiamo Dove, elemento Foresta, con una Skill attiva che consente di riposizionarsi entro una breve distanza. Chiudono il gruppo “di base” Angel, Detonator di elemento Fulmine (quindi specializzata nell’infligger pesanti danni con il giusto setup), e la Support Acqua, Zoya, che curerà il team a seconda delle caselle attraversate.

Un primo parere su Alchemy Stars

Molti degli elementi di Alchemy Stars, dai menu alla gestione della base, mi ricordano Arknights, il Tower Defense che al momento rientra tra i miei titoli con elementi gacha preferiti (l’ho recensito qui). Come il titolo di Yostar, anche Alchemy Stars ha una bella presentazione, cura per artwork e musica, e nel suo caso particolare è molto carino il Live 2D. Il setting che oscilla a metà tra tecnologia e magia è ormai uno standard di varie produzioni, ma ho trovato un bel tocco le possibili conversazioni con i personaggi, con anche dei micro-eventi nella base.

Il farming è gestibile con l’IA che potrà affrontare da sola gli stage già completati (anzi, in questo caso osservare come la CPU gestisce le battaglie di volta in volta, visto che le caselle cambiano, è quasi un “allenamento”, almeno per gli stage di livello base, dal momento che l’intelligenza artificiale tende ad utilizzare le Skill con troppa fretta).

Il gameplay basato sul creare scie di attacchi e combo è sicuramente il fiore all’occhiello di questo gioco, in grado di farlo risaltare e, personalmente, lo sto trovando divertente, e non banale. Un possibile contro è nel fatto che, a parte i nemici, la trasformazione casuale delle griglie dopo i nostri spostamenti è un elemento preponderante, da gestire però con le skill del proprio team.

Il futuro di Alchemy Stars

Fattori impossibili da valutare al momento sono il bilanciamento delle unità future, e la gestione delle risorse offerte per chi decide di non spendere, visto che non sembrano esistere metodi alternativi per il Recruit. Sicuramente è nell’interesse degli sviluppatori portare ad utilizzare gli acquisti in-app, ma spero possano sempre mantenere il gioco godibile per tutti (non esiste poi competitività, non essendo presente una modalità PVP). Qualche preoccupazione può nascere dai power up ricevuti con duplicati delle unità, ma sembrerebbe che quelle più umili, 3 e in particolare 4 stelle, possano comunque dire la propria nelle battaglie.

In futuro, sarà sicuramente necessaria la presenza di eventi particolari per mantenere l’interesse della player base. Al momento del lancio, Alchemy Stars è sicuramente un titolo che consiglio di provare, con diverse frecce al proprio arco, in primis un battle system ibrido che trovo stimolante, e quello che sembra un buon potenziale.

Qui il sito di Alchemy Stars. Passate dalla bacheca di CineWriting per ulteriori articoli e recensioni!

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