La musica di NieR:Automata, tra lingue dal futuro e dolore.

Nella mia ricerca per la tesi magistrale sull’utilizzo del sonoro nei videogiochi, uno dei primi titoli che ho pensato di analizzare era NieR:Automata, dall’incredibile colonna sonora. Di seguito, un estratto leggermente riadattato in cui raccolgo testimonianze , interviste, e video, che mostrano la cura con cui è stata realizzata la soundtrack da Keiichi Okabe, Keigo Hoashi, Kuniyuki Takahashi, Sho Ishhiama, con le voci di Emi Evans e J’Nique Nicole. Buona lettura, e ascolto!

Un’introduzione a NieR:Automata

Artwork della Soundtrack di NieR:Automata

NieR:Automata è un gioco di ruolo action del 2017 sviluppato da Platinum Games con Square Enix, sotto la supervisione di Yoko Taro, che presenta al proprio interno elementi di diversi generi.

La sua trama si ambienta in un lontano futuro. Sulla Terra, abbandonata dagli esseri umani, che si sono rifugiati sulla Luna, imperversa una guerra di procura tra Androidi, creati dall’umanità, e Biomacchine, create da alieni. In questo conflitto seguiamo da vicino le unità 2B e 9S, un duo che affronta diverse missioni per la Resistenza. Lungo il loro viaggio, vengono messe in discussione le poche certezze a disposizione, e trovano spazio molti dubbi, anche filosofici. Possiamo vedere una descrizione del gioco dal blog di Square Enix [Link 1]:

Come il suo predecessore (NieR), NieR:Automata è un gioco intenzionalmente non convenzionale, sia narrativamente che in termini di gameplay. Questo continua a variare, tra sezioni shooter in 2D, minigiochi di hacking, e un battle system intenso e soddisfacente.

Square Enix Blog

La colonna sonora, curata da Keiichi Okabe (assieme a Keigo Hoashi), ha il ruolo di incapsulare un mondo decadente. Potete ascoltarla su diverse piattaforme, come ad esempio Spotify. A settare il tono del viaggio è la traccia City Ruins, che suona nella mappa da cui è possibile raggiungere gli snodi principali del titolo.

Tra le sonorità di NieR:Automata figurano in maniera prominente i suoni del mondo virtuale. Quando si impersona 9S durante una seconda partita, è possibile sfruttarne le abilità per hackerare i nemici. Questa situazione viene resa attraverso un breve minigioco in cui si controlla una navicella, nel tentativo di abbattere le difese delle macchine nemiche.

Lyrics dal futuro: il Chaos language

Un artwork ufficiale di Shirow Miwa di Devola e Popola, personaggi da NieR Replicant.

Facciamo un passo indietro: una caratteristica della serie NieR è il Chaos Language, utilizzato in alcune tracce specifiche già in NieR Replicant (titolo del 2010). In un’intervista del Playstation Blog, otteniamo informazioni preziose al riguardo[Link 3]:

Forse uno dei dettagli più peculiari erano le lyrics inventate da Emi, denominate Chaos Language, create per dare l’idea che i nostri moderni linguaggi si siano evoluti per altre migliaia di anni, fino a diventare quasi indistinguibili per noi.

Il director del gioco, Yoko Taro, spiega:

La ragione per cui abbiamo scelto questo linguaggio è perché pensavamo che una musica con parole che puoi comprendere e riconoscere potesse distrarre dal gameplay  (…) Volevamo qualcosa che potesse davvero svolgere il ruolo di musica di background. Non conoscendo il significato delle parole, non verrai “distratto”

Emi Evans racconta la propria esperienza, sempre dal blog:

Esclusa “Song of the Ancients”, per il resto della colonna sonora di NieR, ogni brano è ispirato a una sola lingua, il che contribuisce a creare un tocco e un’atmosfera unica per ogni traccia. Emi ha iniziato a lavorare sui testi di ogni canzone della colonna sonora, ricercando a fondo ogni lingua. Per cominciare, decido la lingua, a meno che non mi sia stata già indicata. Di solito ascolto la musica e poi, dopo aver colto l’atmosfera del brano, cerco di trovare una lingua che, a mio avviso, si abbinerebbe bene. Per esempio, per un brano mi potrebbe sembrare più adatta una lingua sonora dolce e scorrevole, per un altro magari una dai toni più duri, con molti suoni gutturali e consonanti dure.

Altre volte, ho unito insieme due lingue, ma il più delle volte si è trattato di una lingua solamente. Una volta deciso la lingua, vado su YouTube e mi immergo in lezioni di pronuncia ed esecuzione, cercando di identificare e imitare i particolari suoni che sembrano essere caratteristici.  Durante le registrazioni per NieR Replicant, quando ho cantato per la prima volta usando il “linguaggio del caos”, ricordo di essere stata emozionatissima e affascinata da come ogni canzone fioriva in studio. Sulla carta, i miei testi erano solo una serie di suoni privi di significato, ma quando ho iniziato a cantarli e a sovrapporre le tracce musicali, le parole hanno improvvisamente preso vita e assunto un significato e una personalità tutta loro. Sentire i testi che si trasformavano in questo modo, quasi al di là del mio controllo, è stato da brivido.

Emi Evans

In NieR:Automata, la canzone Weight of the World è presente in più versioni: Giapponese, Inglese, e in Chaos Language. Un’analisi in merito conterrebbe diverse informazioni sul finale dell’opera, al momento preferisco rivolgermi invece ad un’altra… bellissima canzone.

A Beautiful Song

L’Amusement Park.

Tornando a NieR:Automata, desidero analizzare nello specifico uno dei primi livelli: A Beautiful Song accompagna una determinata boss battle, che si svolge nel Luna Park (Amusement Park).

La missione di 9S e 2B è salvare membri della Resistenza, il cui segnale è stato rintracciato in una particolare area. Dopo aver trovato un passaggio sotterraneo, emergono in superficie in uno spazio ristretto, ma svoltato un angolo, di fronte a loro si staglia un luna park. Il suono di fuochi d’artificio riempie l’aria. Quando si entra nella biglietteria si vedono delle biomacchine vestite da clown nella piazza di fronte. Al contempo, la track Amusement Park inizia a suonare, nella sua versione unita alle lyrics. Anche in questo caso, si tratta di una canzone in “chaos language”. Le biomacchine di questo luogo si comportano in un modo inspiegabile per i due androidi: mentre blaterano di “divertimento”, danzano e soprattutto si mostrano pacifiche.  A seconda del settore del parco divertimenti, la track si adatterà, passando da una versione Quiet ad un’altra Medium, con lyrics o senza.

Questo viene spiegato nel dettaglio da Jennifer Smith in un articolo per il sito Medium [Link 5]:

Quel che è interessante di questo approccio è che l’adattività non viene resa casuale per creare varietà, ma è scritta per cambiare in base alla posizione del giocatore all’interno della storia. La musica Quiet per un’area suona quando questa viene scoperta e visitata per la prima volta, identificando la conoscenza limitata del momento per quel luogo. Man mano che tempo e narrativa procedono, sono attivate alcune parti per adattare la musica, o variazioni dinamiche. Questo dona al giocatore un senso di moto mentre procede nel gioco, guadagnando esperienza con il mondo e i suoi personaggi. (…) Solitamente la variazione “Medium” introduce un tema portante, e “Dynamic” una contromelodia, aumentando la strumentazione e i pattern ritmici. Le voci sono aggiunte ad ogni variazione, agendo come una contromelodia, e come peso emozionale, facendo sì che la musica appaia come accompagnamento mentre la voce cattura tutta l’attenzione.

Simone

Si giunge, dopo alcune peculiari montagne russe, ad un’area silenziosa: si tratta di un teatro. Il sipario si apre e, dopo un vocalizzo proveniente da un’enorme Biomacchina, questa attacca 2B e 9S, con A beautiful song che parte con un potentissimo coro. Come apprendiamo da alcuni dati presenti nel mondo di gioco, Simone desiderava ossessivamente l’amore, e ha continuato a modificare il proprio aspetto alla ricerca della bellezza perfetta, ma invano. Nel suo tentativo, si è persino nutrita degli androidi del gruppo YorHa, presenti come cadaveri rianimati per attaccare i propri nemici, in questo caso i vecchi compagni 9S e 2B.  In una partita in cui si controlla 9S, dotato di capacità di hacking, e non 2B, nei momenti in cui si attacca la programmazione stessa del boss per sconfiggerla, e si avvia il minigioco di hacking, la canzone si trasforma in una versione che ricorda un’estetica arcade “8-bit”, priva di lyrics.

In un dittico di video sul suo canale, la cantante J’Nique Nicole parla della propria esperienza con questa canzone, e di quanto l’abbia colpita, mentre cercava di esprimere angoscia cantandola, come richiesto dal compositore, Okabe.

All Things NieR:Automata

Alex Moukala, produttore musicale, analizza in un video la canzone, notandone alcune caratteristiche. A suo avviso un particolare sono i contrappunti (che ricordano soluzioni viste in titoli come Octopath Traveler (2018) e Zone of the Enders: The 2nd runner (2003). A colpire è anche la potente voce di J’Nique Nicole, che accompagna Emi Evans, ed esprime i sentimenti della biomacchina attraverso un linguaggio “impossibile”, ma che forse per questo risulta ancora più forte. Nell’interpretazione del produttore, una frase del chaos language di J’Nique Nicole gli sembra quasi dire in italiano Fa male qui nel cuore, come se esprimesse il vuoto nel cuore di Simone.

Per stavolta, ci fermiamo qui! Se non avete giocato NieR:Automata, fatelo, non ve ne pentirete. Per ulteriori articoli, continuate a visitare CineWriting passando per la bacheca, e seguiteci sui social Facebook, Instagram e Twitter, cercando @CineWriting!


Link alle fonti

[Link 1] Square Enix Blog, Tag NieR:Automata, consultabile cliccando qui

[Link 2] NieR:Automata Original Soundtrack, ascoltabile, tra varie piattaforme, anche su Spotify, qui

[Link 3]  Playstation Blog, NieR Replicant singer Emi Evans talks music, Chaos Language, and more, disponibile al seguente  link

[Link 4] Jennifer Smith, A Beautiful Song – The Adaptive Music of NieR:Automata , articolo su Medium disponibile al seguente link https://medium.com/the-sound-of-ai/a-beautiful-song-the-adaptive-music-of-nier-automata-4b29e5d7f2f3

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