Tim Schafer.

Un nome che molti conoscono per averci regalato perle come Psychonauts e Grim Fandango, e che appartiene ad un uomo dal cassetto pieno di sogni. Tra questi troviamo un titolo che, per la mia modesta opinione, non ha avuto il giusto apprezzamento da parte dei videogiocatori: Brütal Legend.

Dopo aver visto un iconico film di Rick Linklater, con protagonista una classe di bambini ed un professore troppo esaltato per la musica rock, segna inconsapevolmente la concretizzazione dello sviluppo di questo titolo.

Iniziando nel lontano 2007, Brütal Legend vede la luce l’Ottobre del 2009, superando le vendite dello stesso Psychonauts ma senza divenire un titolo ricercato, nonostante la presenza di Jack Black.

Buongiorno, prof!

Inizio col botto già dai primi secondi di gioco, con un filmato introduttivo della vita reale. Jack Black si mostra nella sua magnificenza, con il suo fare spigliato da scappato di casa, parlandoci come se ci conoscesse da tempo.

Come si fa a non amarlo?

Seguendo il cantante, entriamo in un negozio di musica, cercando un particolare vinile che lo stesso cantante ha nascosto in precedenza. Quando finalmente troviamo l’agognato antenato dei CD, questo viene aperto sul tavolo, mostrandoci finalmente il menù iniziale.

Con l’intro capiamo subito cosa abbiamo davanti: un titolo talmente cafone ed ignorante che sarebbe un sacrilegio ignorarlo. Il frontman dei Tenacious D è molto famoso per i suoi modi di fare e per le risate che riesce a far scappare anche solo con le sue espressioni facciali. Se un elemento del genere si è prestato per la realizzazione di un videogioco, il risultato dovrà essere una figata pazzesca.

No, davvero. Come?

Già al lancio di Brütal Legend abbiamo potuto assaggiare la “sobrietà” di Jack Black, camuffato nel protagonista del titolo. Sin da subito non è stata nascosta la natura del videogioco, puntando il dito con arroganza verso il divertimento ed ammiccando ai grandi nomi come se fossero delle belle gnocche ad un concerto.

School of Mazzate

Jack Black presta voce ed aspetto ad Eddie Riggs, roadie della peggiore band Heavy Metal: i Kabbage Boy. Durante un concerto, Eddie si ritrova a dover salvare un membro della band dalla caduta di una parte dell’impalcatura. Il roadie riesce nel suo intento a salvare l’uomo, ma è lui stesso a finire schiacciato dall’impalcatura.

Bevendo il suo sangue, l’antica creatura figlia del metal lo riporta indietro nel tempo, in un luogo sconosciuto dove sono le leggi dell’Heavy Metal a comandare. Incontrando prima Ophelia, sexy ragazza in nero, e successivamente i suoi compagni ribelli, Eddie si unirà nella lotta contro l’imperatore Doviculus ed i suoi uomini.

Ok, basta spammare Jack Black

Una esplorazione libera dona un senso di libertà in mezzo al caotico mondo del metal, esplorabile a bordo della Falciadruidi, il veicolo più pacchiano di sempre, con una radio capace solamente di suonare buona musica: si va dai Motley Crue ai Megadeth, Marilyn Manson ai Black Sabbath. Insomma, la vera musica!

Brütal Legend tende la mano anche ad alcune caratteristiche dei RPG, introducendo missioni secondarie particolari e la raccolta di collezionabili per l’intera mappa di gioco, oltre al classico aumento di prestazioni delle nostre armi e capacità.

Degli ospiti brutali!

Se la presenza di Jack Black non vi ha ancora convinti… beh, dovreste farvi controllare da uno bravo.

Fortunatamente, il nostro Tim ha pensato anche a questo, aggiungendo al roster dei personaggi dei nomi davvero importanti. Quasi all’inizio del gioco troviamo il Guardiano del Metal, un affascinante signore che spunta fuori dalla lava senza nessuna bruciatura, indossando degli occhiali da sole ed un vestito rigorosamente nero. Lui altro non è che la trasposizione di Ozzy Osbourne all’interno del titolo, a cui lo stesso cantante dei Black Sabbath dona la voce, per la causa.

Troppa epicità in una solo foto

Stessa scelta la compie il leader dei Motorhead e Rob Halford, che prestano sembianze e voce a NPC importanti per la trama, rispettivamente chiamati Kill Master ed Il Barone.

Menzione importante anche ai nemici, dove il generale Lionwhyte discende tra i comuni ribelli volando con i suoi capelli e mostrandosi come la caricatura di un giovane David Bowie.

Leggendario, ma senza saperlo

Purtroppo, Brütal Legend non è riuscito a scalfire la barriera di ignoranza del popolo videoludico, rimanendo segregato nei giochi di nicchia per via del suo concept troppo particolare e dalla centralità che il genere heavy metal ha sul titolo.

Non bisogna scordarsi ovviamente anche il periodo di uscita del titolo. L’Ottobre 2009 è stato il trampolino di titoli importanti come Demon’s Souls, i classici Fifa e NBA e Borderlands, che hanno oscurato l’uscita di questo unico videogioco.

Ancora oggi, a distanza di ben dodici anni, Brütal Legend racconta un’avventura da provare e vivere almeno per una volta. Nel suo essere imperfetto, il videogiocatore sente la leggerezza con cui può spaccare le teste dei nemici con una chitarra, stupendosi ogni volta della resistenza che presenta lo strumento e delle note stonate che escono ad ogni colpo.

Brütal Legend è un figlio nascosto dietro alla gonnella della madre, che guarda il prossimo con uno sguardo timido ed impaurito, ma che si scopre una vera forza della natura dopo aver preso confidenza. Un titolo che bisogna provare assolutamente, non solo per la sua ricercata cafoneria, ma per la presenza di ospiti d’eccezione.

Ah, c’è anche Jack Black!

“Siete pronti per il rock?”

Qui la pagina Steam di Brütal Legend. Volete leggere altro? Continuate ad esplorare gli articoli di CineWriting da qui!

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