Eastward. Il conforto di Earth Born in un mondo infranto.

Cominciamo a parlare di Eastward ed Earth Born da una domanda. Ricordate il Blitzball? In Final Fantasy X, questo è uno sport nazionale giocato in acqua nella terra di Spira, e anche la più estesa attività secondaria (o, se vogliamo, minigioco) del titolo. Tidus, il protagonista, è un atleta d’eccezione, e nel suo stravagante viaggio, nota come il Blitzball rappresenti un elemento essenziale per tutti, un momento di condivisione per un popolo che teme gli assalti del colossale mostro Sin.

Ad un certo punto, i giocatori sono introdotti alle meccaniche del Blitzball in una partita non skippabile per motivi di storia, e potranno poi decidere di dedicarvisi più avanti (so che molti hanno ancora incubi per quella sezione, personalmente il Blitzball a me piaceva abbastanza), in modo totalmente opzionale.

Arrivo al punto, tra poco.

Ma perché andare a ripescare un titolo del 2001 in questa lunga introduzione? Semplice, mi serve a settare il mood per parlare di Eastward, sorprendente titolo indie del 2021 creato da Pixpil, e del gioco che nasconde al suo interno: Earth Born. Tecnicamente potremmo definire questo omaggio a Dragon Quest (per atmosfera e stile visivo) un “minigioco”, ma credo sarebbe riduttivo ed ingiusto nei confronti di questa piccola opera inserita da Pixpil nella loro creatura. Desidero spiegarvi il perché.

I figli del sottosuolo e della calamità di Eastward

Earth Born. Un mondo fantastico che affonda nella magia, nei duelli con mostri, in un viaggio estremamente classico, per liberare il regno dal male, rappresentato dal Demon King. I bambini di Potcrock Isle, costretti a condurre una vita sottoterra, non possono che restare incantati di fronte a questo gioco di ruolo, attorno al quale tutti si radunano come un tempo accadeva in sala giochi. C’è un eroe, il Rocket Knight, una principessa da salvare, e compagni di viaggio che radunerà mentre salirà di livello.

Il gruppo di eroi di Earth Born


Sam, protagonista di Eastward, bambina che vive col taciturno John, per lei figura paterna, ha l’abitudine di trascorrere del tempo con i suoi giovani amici guidando questo eroe, e i suoi alleati. C’è un limite di sette “giorni” in-game, in cui potenziarsi affrontando battaglie a turni ed esplorando vari luoghi prima di affrontare il boss finale.
Ogni giorno i bimbi di Potcrock sfidano il Demon King, senza vincere, seguono la serie trasmessa sul malandato schermo del negozietto della città, discutono di strategie, collezionano statuette del gioco.

Dopo la prima sezione tutorial di Eastward, in cui esploriamo la sua componente action che sarà la base dell’avventura intera, il gioco ci propone una partita ad Earth Born: per farci avvicinare a Sam e al suo gruppo, e provare a vivere le loro emozioni, quando un critico infligge danni al boss finale, o l’eroe sfodera una tecnica speciale. Attorno a loro, Potcrock è una colonia sotterranea in cui è inesistente il verde, e il cielo è un argomento tabù. Ma grazie ad Earth Born, è un po’ più facile sopportare.

Un momento dal tutorial di Earth Born, che ci lancia subito contro il Demon King!

Affrontare il dolore

Uno dei motivi per cui ho adorato l’idea alla base di Earth Born è nel suo rappresentare un’ancora di salvezza. Nel mondo di Eastward, l’umanità è appesa a un filo, potrebbe sparire in una notte a causa di una sostanza nota come Miasma, che tutto consuma quando arriva, e la mano tesa del Rocket Knight è quella che permette, per la durata di una partita, di distrarsi dall’abisso per poter continuare a vivere. Earth Born è la fiaba della buonanotte che dimostra come il male possa essere sconfitto.

Una passione comune può rappresentare una possibilità di rompere il ghiaccio anche con persone più “difficili”, giusto?

Succede con diverse opere di fantasia, a prescindere dal medium, e ovviamente i videogiochi non sono un’eccezione: possono sostenerci, donarci una rivelazione, un momento di pausa, permetterci di capire qualcosa sul mondo che ci circonda, o su noi stessi.

Pioggia che cade su New Dam City

Mi sposterò brevemente sul personale: in particolari momenti meno piacevoli della vita, tra i tanti elementi che ricordo ci sono anche i giochi a cui mi stavo dedicando, che hanno rappresentato un attimo di evasione per me importante.

Quasi come un falò a cui riposarsi, per non lasciarsi svuotare da quanto di negativo poteva presentare il mondo esterno. Esorcizzare i vampiri in Boktai significava che forse il male poteva essere scacciato, o ancora la fuga di 999 si trasfigurava quasi in una metafora. Non desidero presentarla come un’esperienza universale, ma forse qualcuno potrà riconoscervisi.

Senza dilungarmi, c’è un particolare momento di Eastward, legato all’importanza di un mondo in cui rifugiarsi momentaneamente, che mi ha spinto a scrivere questo articolo.

Nella città di New Dam City, John e Sam affrontano rocambolesche avventure in una corposa sezione del viaggio, ed enormi pericoli quando il terribile e letale miasma rischia di invadere questo luogo, ormai divenuto per loro prezioso. La comunità viene salvata grazie allo sforzo di molti, ma a caro prezzo: lo status quo viene sovvertito, e qualcosa cambia per sempre.
In questo intenso frangente, sentivo di aver bisogno di fermarmi, attendere prima di muovermi con la storia principale. Al posto di spegnere la console, Eastward mi dava la possibilità di “distrarmi” immergendomi nella sua ulteriore cornice, gioco nel gioco, attraverso Earth Born. E l’ho fatto.

Nuova città, nuova comitiva di amici appassionati di Earth Born


Sotto il cielo plumbeo di New Dam City, che quasi sembrava voler partecipare a questo momento di crisi, quasi come se fosse una mia scelta ruolistica nell’interpretarla muovendone le azioni, Sam di fronte al cabinato provava ad allontanare i numerosi sentimenti negativi tentando di portare la pace  almeno in quel mondo virtuale.

Il tutto mentre il silenzioso John, che da piccolo era appassionato ad Earth Born come lei, la osservava. Il Demon King non è stato sconfitto neanche quella volta, ma pazienza, ci sarebbe stata un’altra partita. Ma forse lo sguardo di Sam sarà diverso dopo aver spento lo schermo, pronta ad affrontare nuove sfide nel suo mondo reale.

Per aspera… ad orientem

La padella di John,, qualche strumento, e un pizzico di abilità speciali di Sam: nessun nemico potrà avere la meglio.

Lungo le varie fasi dell’avventura, ho imparato progressivamente ad apprezzare sempre più Earth Born, e la sua natura roguelike, dedicandovi alcuni momenti quando possibile nelle pause dalla trama principale, lasciando anche un salvataggio apposito prima del “punto di non ritorno” pre-finale di Eastward. Ho esplorato i castelli alla ricerca di alleati come la Maga, o il Cacciatore, capito che il titolo si basa sull’oculata gestione di risorse ed equipaggiamenti, da accumulare sfruttando al massimo il limitato “tempo” a disposizione prima di affrontare il Demon King.

Una nuova macchina gacha significava statuette (con descrizioni che lasciano intravedere anche il carattere di chi ha “creato” questo gioco nella finzione di Eastward) e possibilmente nuovi oggetti,  e magari incontravo personaggi che potevano darmi qualche dritta sul viaggio del Rocket Knight.

Gli oggetti ottenuti dalle statuette sono permanenti e utilissimi nell’avventura di Earth Born.

A tal proposito, emergono curiosi parallelismi con le vicende della storia principale, rendendo questo piccolo RPG una parte sì assolutamente opzionale, ma per me imprescindibile dell’esperienza di Eastward, completandola e dandovi un’ulteriore, splendente luce, con buona pace del Demon King che vorrebbe avvolgere il mondo dell’oscurità.

In conclusione, l’importanza di Earth Born per gli abitanti del mondo di Eastward, da Potcrock a New Dam City, da Greenberg a Ester City, che magari non si vedranno mai ma condividono un patrimonio comune di pomeriggi consumati a cercare di sconfiggere il Demon King, ci dimostra una cosa. Che questi NPC, dalle routine forse limitate, ma comunque credibili, e portati in vita con una pixel art meravigliosa, hanno bisogno di storie per sopravvivere. Proprio come noi.

Eastward Screenshot Sam John

Eastward è disponibile su PC e Nintendo Switch, questo è il sito ufficiale. Volete leggere altri articoli di CineWriting? Cliccate qui!


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