Come salvare un matrimonio con It Takes Two

Dopo il successo di A Way Out, che conta quasi 3.5 milioni di copie vendute solo al lancio nel 2018, il team di sviluppo Hazelight Studios ci regala una nuova perla nel marzo 2021. Con It Takes Two, la trama si discosta dalla prigione e dai due fuggitivi, intraprendendo una nuova storia molto profonda, a dispetto di quanto si possa superficialmente pensare vedendo i toni colorati della grafica.

Uscito sia su old gen che su next gen, oltre che su pc, il titolo riprende le caratteristiche del suo predecessore: non sarà presente il single player ma solo la modalità cooperativa, locale con schermo condiviso od online.

Come sempre, si ringrazia il provvidenziale Game Pass per la possibilità di aver potuto provare un gioco che mai mi sarei aspettato di apprezzare così tanto.

Lacrime magiche

Alla base di It Takes Two troviamo un matrimonio in frantumi, una famiglia in procinto di dividersi ed una bambina troppo piccola ed innocente per comprendere tutto ciò. Con il filmato introduttivo, Cody e May parlano del loro imminente divorzio, esprimendo il timore di come possa prendere la notizia la piccola Rose, bambina che ascolta in segreto la conversazione dei suoi genitori dalla finestra di camera sua.

La notizia arriva durante il pranzo, quando Cody e May provano a spiegare in parole semplici la necessità di prendere una “pausa” dal loro matrimonio ai ferri corti, scambiandosi sguardi eloquenti tra loro mentre parlano con la bambina.

Rose sembra accettare rassegnata la situazione, tornando in seguito in camera sua per giocare. Lì, prende in mano due bambole, rappresentanti i suoi genitori in una versione completamente distorta dalla realtà, e prega con tutta sé stessa che la sua famiglia rimanga esattamente così com’è ora, piangendo sui giocattoli.

Come nelle migliori favole, le lacrime che bagnano i due pupazzi fanno in modo che Cody e May si addormentino in casa, mentre le loro menti si inseriscono nei due giocattoli che prendono vita.

Scoprendo di essere intrappolati all’interno di corpi di argilla e di legno, i due adulti miniaturizzati incontrano il Dr. Hakim, libro di auto-aiuto intitolato “Manuale dell’Amore”, affermando di aver promesso a Rose di riparare il matrimonio dei suoi genitori.

Intrappolati in un mondo fantastico, Cody e May dovranno superare tutte le prove ordite dall’esperto d’amore e salvare la loro relazione in pericolo. Quale miglior modo possibile per salvare un matrimonio se non puzzle e platform cooperativi?

Come ti salvo il matrimonio

– No, non è il titolo del nuovo film di Patrick Hughes –

Come già anticipato, It Takes Two è un gioco completamente in cooperativa… quindi ho chiesto aiuto alla mia fidanzata per poterlo affrontare. Avevo provato a giocare da solo, un pad nelle mani e l’altro per terra da usare con i piedi, ma non è così facile come si pensa.

La mia fidanzata, essendo assistente sociale, è stata molto contenta di poter giocare un titolo sul divorzio e su una bambina problematica. D’altronde, doveva staccare la testa dal lavoro.

Il gioco inizia con una scena di Rose che viene ignorata dai genitori inerti, dato che le loro coscienze sono all’interno dei giocattoli in camera sua, e dopo pochi secondi prendiamo finalmente possesso delle bambole senzienti, pronti per uccidere vespe a suon di fiammiferi e volare usando un deltaplano con un paio di mutande da uomo come vela.

Ammirevole è come viene trattato il tema del conflitto coniugale, rappresentato sottilmente con qualche battuta durante lo scambio di opinioni tra i genitori. Più volte il titolo afferma che il divorzio può essere risolto, se le due persone coinvolte riescono a sfuggire ai tarli che attanagliano la vita matrimoniale. Una visione forse troppo semplicistica, come se l’intera situazione fosse messa sotto gli occhi di un bambino.

Ma It Takes Two cambia tanto in poco tempo, prendendo una piega adulta ed oscura che solo i più “anziani” possono capire. Basti pensare che arrivati alla conclusione come unico modo per rompere l’incantesimo, Cody e May decidono di far piangere la propria figlia un’altra volta, rovinando il suo prezioso peluche a forma di elefante… e la scena in cui questo avviene è davvero dura da digerire per persone adulte, figurarsi per dei bambini.

Salta e non ti fermare!

Il platform targato EA ha i suoi pro ed i suoi contro. Giocando in entrambe le modalità, locale o online, entrambi i giocatori vedranno lo schermo diviso a metà, così da facilitare la cooperazione tra le due bambole. Una scelta molto rischiosa da parte degli sviluppatori, che puntano tutto sul rendere il gioco orientato al cooperativo piuttosto che sulla bellezza delle immagini a video.

L’intera trama dura all’incirca una decina di ore, ed è suddivisa in vari capitoli ambientati nelle varie stanze della casa, cortile e giardino. In ogni luogo, le due bambole possiedono oggetti o abilità uniche, funzionali solamente se usate insieme.

Un esempio è la testa di martello ed i chiodi intelligenti: per proseguire il loro cammino all’interno del capanno degli attrezzi, Cody dovrà lanciare dei chiodi contro i muri per permettere a May di usarli per raggiungere luoghi inaccessibili.

Giudicando le fondamenta con occhi critici da assistente sociale, il matrimonio tra Cody e May non solo è risultato senza amore, ma anche con una problematica più grave. Oltre a pensare solamente al divorzio e di come spiegare tutto ad una bambina, i due adulti risultano essere dei genitori tossici, che incentrano i loro pensieri solo sul proprio bisogno personale, ignorando la famiglia in cui vivono, e quindi anche la loro stessa figlia.

Il viaggio che i due intraprendono, seguendo le parole assordanti del libro, diventa quindi una preziosa lezione di vita. Le piccole discussioni di intermezzo tra i vari capitoli risultano divertenti ma anche significative. Dove prima un litigio si fermava con due persone offese, Cody e May scoprono invece che trovare delle soluzioni è più semplice se entrambi pensano insieme.

Il titolo potrebbe comunque risultare a tratti infantile, e come evidenziato in altri davvero complicato da comprendere, ma a mio parere It Takes Two è qualcosa che nessuno si sarebbe aspettato di volere, ma di cui sicuramente abbiamo bisogno.

Continua a leggere altri articoli su CineWriting! Qui il sito ufficiale di It Takes Two.

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