Disco Elysium

Disponibile per
Genere

RPG

Data di uscita

15 Ottobre 2019

Team di sviluppo

ZA/UM

Publisher

ZA/UM

Offerte
Disco Elysium is a groundbreaking open world role playing game. You’re a detective with a unique skill system at your disposal and a whole city block to carve your path across. Interrogate unforgettable characters, crack murders or take bribes. Become a hero or an absolute disaster of a human being.

Disco Elysium, Header

Sono stati fatti numerosi tentativi, negli ultimi anni, di rivitalizzazione del genere dei giochi di ruolo isometrici. Il primo da menzionare è la trilogia ideale di Obsidian, a partire da Pillars Of Eternity, che ricalca alla perfezione gli stilemi e i ritmi dei capolavori realizzati con l’Infinity Engine. Altro esempio arriva dal team Larian: i due Divinity: Original Sin sono un complesso affresco sistemico basato sulla libertà di espressione del giocatore.  Approcci opposti, ognuno con le proprie forze e debolezze; eppure sono accomunati dal dialogo con i titoli del passato: in un caso viene visto come riproposizione, nell’altro come estremizzazione fino quasi alla parodia. Ecco Disco Elysium.

Qui non si utilizza nessuno di questi approcci. L’impressione è quella dell’uso di un genere non per appartenenza, ma perché visto come il migliore per raccontare la propria storia. Il rapporto di Disco Elysium con Planescape Torment è quello dei Joy Division con gli Stooges.

Un CRPG Post Punk

Disco Elysium è un videogioco post-punk. E non per la bellissima colonna sonora dei British Sea Power, o per lo stile di scrittura secco e al contempo ricco e poetico di cui i suoi dialoghi sono impregnati. Non lo è nemmeno per il dipanarsi dei suoi temi, sempre volto a creare un cortocircuito tra l’interiorità del personaggio e la realtà che lo circonda. È la prosa ludica del titolo di Robert Kurvitz e il team ZA/UM ciò che più ricorda il movimento culturale degli anni Settanta e Ottanta: Disco Elysium riesce a essere un gioco estremamente pulito, eliminando dal genere del CRPG tutto ciò che non è necessario allo sviluppo della propria narrativa e trasformando tutti i sistemi tipici del genere per piegarli alle sue idee.

It’s time to “art cop” the shit out of this game!

Nessun sistema di combattimento, quindi, e le classiche statistiche di forza, intelligenza, agilità e carisma contengono sotto-statistiche, che rappresentano le numerose personalità che abitano la testa del protagonista, dai nomi quali elettrochimica, concettualizzazione, esprit du corps, inland empire.

Leggo spesso che Disco Elysium è “un ottimo libro”, ma trovo che questa descrizione, anche se nasconde un fondo di verità per l’innegabile natura testuale del titolo, sottovaluti la solidità dei suoi sistemi. Infatti non va confusa l’impareggiabile e coraggiosa pulizia sistemica di Disco Elysium per una mancanza di profondità, o l’assenza di un sistema di combattimento per un tradimento al genere di appartenenza.

Sebbene la maggior parte del tempo speso in Disco Elysium consista in lettura, non manca mai un senso di coinvolgimento nei suoi sistemi, anche grazie all’importanza data all’aspetto esplorativo e, soprattutto, ai tiri di dado più o meno nascosti che mettono alla prova le nostre statistiche e la nostra fortuna. Detto questo, è anche innegabile che chi non ha passione per la lettura non riuscirà a immergersi completamente nell’atmosfera del titolo.

I dadi

Disco Elysium possiede un piuttosto complesso substrato ruolistico che interagisce con la narrazione attraverso i classici tiri di dadi. Ce ne sono di due tipi: tiri nascosti, svolti automaticamente dal gioco su un’abilità e il cui risultato è comunque comunicato al giocatore, e tiri visibili, con tanto di dadi a schermo, che il giocatore sceglie di tentare per mettere alla prova una statistica del personaggio e la sua fortuna. Un risultato negativo in uno di questi tiri di dadi porta spesso però a nuovi snodi nei dialoghi o addirittura negli eventi, interessanti o anche solo divertenti. Sarà poi possibile riprovare alcuni di questi tiri più tardi, distribuendo punti nella statistica corrispondente o parlando con determinati NPC. Per avere una marcia in più ci si può cambiare d’abito, migliorando o peggiorando determinate statistiche.

Tempo: i difetti

Disco Elysium ha un orologio interno, ma il gioco non è in tempo reale; il passare del tempo è infatti scandito dai dialoghi e dagli eventi. Se è vero che questo sistema impedisce l’ansia di perdersi qualcosa nel ritmo della vita quotidiana di Revachol, è anche vero che si può restare bloccati. Capita infatti che la trama possa proseguire solo lasciando passare delle ore. In quel periodo si è liberi di affrontare missioni secondarie, scoprire di più su di sé o semplicemente far scorrere il tempo seduti su una panchina o leggendo un libro. Non è purtroppo sempre chiaro (almeno non lo è stato per me) cosa si debba fare durante questi momenti morti, in cui è troppo presto per andare a dormire e le interazioni sembrano finite, e se “perdendo tempo” ci si perda effettivamente qualcosa.

Non aiuta, purtroppo, un blocchetto delle missioni che non chiarisce quali quest facciano avanzare la storia e quali no, e soprattutto si riempie decisamente troppo in fretta; se il primo di questi problemi si risolve semplicemente facendo un po’ di attenzione ai dialoghi (ci viene comunque costantemente ricordato di non distrarci e focalizzarci sul caso), il secondo rende un po’ confusionaria la sua consultazione. Consiglio comunque di giocare Disco Elysium immergendosi nell’ambientazione, essendo curiosi e sperimentando senza paura di perdersi qualcosa e senza trattare il sistema di quest come una “lista della spesa”, ma come delle note da consultare di tanto in tanto per aiutarsi con le indagini o con la ricerca di se stessi.

La quarta parete è andata in vacanza.

Revachol: l’atmosfera

L’atmosfera di Disco Elysium non si trova in nessun altro videogioco. Il tipo di fantascienza dell’ambientazione è saldamente ancorato a terra; questo realismo permea anche le sequenze più oniriche, dove la scrittura si lascia andare a dialoghi metafisici. Tutto condito dalla solita ironia a denti stretti di cui tutto, dai personaggi agli eventi, è intriso. I momenti di totale serietà e sensibilità che Disco Elysium regala penetrano così ancora più nel profondo e colpiscono durissimo. Questo rapporto stridente tra ironia e malinconia è perfettamente reso con uno stile quasi acquarellato ma dettagliatissimo per i fondali prerenderizzati in cui si muovono modelli poligonali semplici ma pieni di carattere.

Ottimo anche il lavoro sull’audio, con un doppiaggio inglese di buon livello e, soprattutto, le già citate eccezionali musiche dei British Sea Power. Sul serio, se anche Disco Elysium non fosse il gioco per voi, ascoltate almeno la sua colonna sonora tra l’ambient, il noir e il post punk, rarefatta e tesa in alcuni punti quanto potente e liberatoria in altri.

Una misteriosa “maledizione” che fa fallire le aziende, un edificio abbandonato ridotto a una discarica, un freezer a forma di orso polare.

Commento finale

Se Disco Elysium fosse “solo” un gioco di ruolo con temi più profondi e una scrittura sopra la media sarebbe  un ottimo CRPG. Ma è l’interazione tra i sistemi e il racconto, il loro piegarsi alla psicologia del personaggio, alle complessità del microcosmo di Revachol e al dialogo tra queste, ciò che eleva Disco Elysium a qualcosa di più. A un qualcosa che porta avanti di un pezzettino l’idea di cosa si può raccontare con un videogioco e, soprattutto, come.

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9

Incredibile

Pro

  • Una delle storie migliori e meglio raccontate in un videogioco da tempo.
  • Gameplay pulito ed estroso che si integra con la narrazione.
  • Ambientazione affascinante, resa con sfondi prerenderizzati ad acquerello degni di essere appesi.
  • Le musiche. Sul serio, ascoltatele.

Contro

  • Inutile girarci intorno, se non ti piace leggere non ti piacerà questo titolo.
  • Sistema di gestione del tempo un po’ approssimativo, non è sempre chiarissimo cosa fare in determinati momenti.
  • Il blocchetto delle missioni poteva essere organizzato meglio.