Going Under

Going Under – Una Startup… Davvero innovativa!

Disponibile per
Data di uscita

24 settembre 2020

Team di sviluppo

Aggro Crab

Publisher

Team17

Offerte
€19,90
Going Under è un gioco dungeon crawler satirico - esplora le rovine maledette di una ex startup tecnologica. Stagista non pagato della città distopica di Neo-Cascadia, dovrai farti largo, con l’aiuto di armi rimediate tra la spazzatura dell’ufficio, tra gli insoliti sotterranei della tua compagnia.

L’esperienza delle Startup è estremamente interessante: gruppi di creativi in erba che lavorano con energia per dare forma alle idee più strampalate. Non è facile rendere chiara l’atmosfera a chi non ci ha mai lavorato, ma Aggro Crab ci ha provato in un modo tutto personale e originale.
Vi presento quindi Going Under.

Il titolo racconta in maniera scherzosa la vita in una Startup tecnologica, facendo satira sui millennial e sull’avarizia delle corporate, per porsi quasi come un’ironica denuncia degli algoritmi e dei sistemi aziendali, studiati per darci quello che vogliamo e che fondamentalmente, a parte devastare la nostra privacy, non riusciranno mai nell’intento di comprenderci del tutto.

Come descrivere la precarietà, lo sfruttamento, la mancanza di preparazione, i dilemmi etici e la disperazione di chi mette la propria vita su un piatto scommettendo tutto?

La recensione è basata sulla versione Switch del gioco, ringrazio caldamente Aggro Crab per avermi fornito la Key!

 

Going Under

 

Affondare

Siamo a Neo-Cascadia, un città distopica iper tecnologica, nella quale ha sede l’azienda più importante di consegne a domicilio al mondo: Cubicle. Partita come Startup, ha avuto un incredibile successo che l’ha portata a diventare incubatore e finanziatore di altri progetti, ed è proprio in una di queste imprese che cominceremo la nostra carriera.

Impersoniamo i panni di Jackie, una stagista di Marketing fresca di studi, che si approccia per la prima volta al mondo del lavoro. Saremo quindi catapultati in Fizzle, un’impresa di bevande gassate diventata celebre tra i giovani per i suoi aromi strambi; Qui abbiamo modo di fare conoscenza con il team di lavoro capeggiato da Ray, il CEO.

I personaggi si prendono carico di rappresentare una determinata professione e ci raccontano amaramente le loro esperienze e i loro conflitti con la direzione. Oltre a lasciare spazio a una buona caratterizzazione delle personalità, Going Under dà voce alle difficoltà che hanno i dipendenti a farsi ascoltare dal proprietario, che sembra più interessato a mostrare di aver fatto successo, che non a mantenere solide le radici della sua impresa.

La situazione diventa chiara quando Ray dice di aver ottenuto successo con Fizzle per pura fortuna a seguito di 3 bancarotte consecutive. Come potete immaginare, il nostro stage non sarà affatto tranquillo e sarà nostro compito impedire che la compagnia affondi. In che modo?

Uccidendo i mostri che risalgono dalle startup in fallimento fino ai nostri uffici e ne disturbano la quiete, ovviamente! (Ma non ero qui per lo stage di Marketing?)

 

Going Under
Ray vi darà persino la carta aziendale a un certo punto, dicendoci di poter comprare qualsiasi cosa ci salti per la testa….

 

Going Under: che gioco è?

Going Under è un Dungeon Crawler con elementi Roguelike. Nonostante prenda spunto da diversi capisaldi del genere, la caratteristica originale è la possibilità di usare qualsiasi oggetto presente nella stanza come arma, da sedie a cuscini per arrivare a laptop, torce e picconi.

Di sicuro la creatività non manca al team, soprattutto per la scelta degli oggetti e delle abilità messe a disposizione. Oltre ai classici strumenti da ufficio, ogni livello è caratterizzato da armi in tema con lo scenario che state affrontando; ne troverete qualcuna particolarmente bizzarra, equivoca o qualcuna che fa riferimento alla cultura popolare o del web. Gli oggetti sono più di 200 in game e ognuno ha effetti elementali o funzioni specifiche che approfondirete partita dopo partita.

Per quanto riguarda le abilità, estremamente numerose, lasciano spazio a combinazioni interessanti e sempre diverse. Molte volte gli effetti non vengono chiaramente esplicitati e dobbiamo capire da soli il tipo di reazione che otteniamo assimilandola. La difficoltà del titolo rende poi necessario conoscere bene gli effetti delle singole skill per riuscire a portare a termine i dungeon, compito assai arduo, che vi richiederà ore e ore di gioco e sperimentazione.

Come aggiunta è possibile equipaggiare una delle abilità acquisite e un “mentore”, ovvero un membro dello staff Fizzle che vi darà bonus o strumenti aggiuntivi da usare durante la run. Già in partenza è quindi possibile scegliere uno stile che vada a semplificarvi l’esecuzione del livello, ma non fatevi ingannare: finire il gioco richiede MOLTA abilità.

 

Going Under
Tai Lopez con la lamborghini nel suo garage pieno di scaffali di libri.

 

Startup o Dungeon?

Gli ambienti esplorabili altro non sono che le rovine di Startup tecnologiche fallite e lasciate a marcire sotto terra. I Dungeon sono in totale 3: Joblin che prende spunto da imprese come Uber e Fiverr, Winkydink che richiama palesemente Tinder e infine Styxcoin che prende di mira le criptovalute.

Le declinazioni assunte dalle Startup affondate sono estremamente negative. Pur di tornare competitivi sul mercato, i CEO di Joblin costringono i lavoratori a ritmi lavorativi estremi, quelli di Winkydink forzano i dipendenti all’uso di costumi provocanti e riduce gli incontri tra persone a promesse di natura carnale, infine il CEO di Styxcoin che manipola i Miner promettendogli di diventare ricchi senza far niente, grazie ad una criptovaluta destinata a non avere sbocchi. Il punto in comune è sempre il narcisismo e l’egoismo dei proprietari, che vedono i sottoposti più come schiavi che come persone, portandoli infatti a diventare dei mostri, gli stessi che poi dobbiamo combattere.

Tutto il mondo di gioco è un’incredibile e attualissima parodia della realtà; un racconto Pirandelliano, che ci fa sorridere e al tempo stesso riflettere. Aggro Crab è riuscito a creare un universo alternativo che vuole avvisarci dei pericoli che la nostra generazione e quelle future stanno correndo, dipingendoci uno spaccato esistenziale che purtroppo, non coinvolge solo le Startup.

 

 

Boss Winky dink
I boss non hanno un design particolarmente brillante, ma sono molto difficili e divertenti da affrontare!

 

Punti di debolezza

Il gioco è strutturalmente concepito per essere molto piccolo, con soli tre dungeon principali in totale più due completabili solo una volta. La difficoltà indiscutibilmente alta è stata scelta anche per costringere i giocatori a ripetere decine di volte gli stessi livelli e allungare il brodo. Non si tratta di una strategia nuova nel genere, tantomeno di pigrizia da parte degli sviluppatori vista la quantità di oggetti, skill e stanze generate proceduralmente dal sistema, però la fortuna necessaria a trovare la combinazione giusta per superare il livello può risultare abbastanza frustrante, senza contare che sebbene le skill siano sicuramente impattanti nel gameplay, sono comunque solo la linea di partenza per cominciare una run vincente.

Un altro problema minore invece è il mirino, che contro alcuni tipi di avversario risulta deleterio. Se i nemici si avvicinano troppo infatti, la telecamera impazzisce e vi regala qualche secondo di nausea gratuita. Tolto questo, e comunque considerato che è il primo titolo di Aggro Crab, faccio molta difficoltà a trovare altre debolezze degne di nota.

 

 

Design e Soundtrack

Lo stile grafico scelto è estremamente interessante e ben riuscito nella sua semplicità. Anche qui Going Under si differenzia, scegliendo una cura per i dettagli maggiore per gli oggetti da brandire piuttosto che per quelli scenici, che risultano invece volutamente più essenziali. Il concept dei livelli è molto interessante, ma più di tutti ho sicuramente apprezzato quello delle criptovalute: una cava i cui dipendenti si sono trasformati in scheletri minatori armati di picconi e “Minano” moneta virtuale scavando nella roccia.

Nota estremamente positiva per la soundtrack, costituita principalmente da un mix di musica elettronica che spazia su diversi generi. I brani non sono solo adatti alle situazioni, ma incredibilmente orecchiabili, da ascoltare e riascoltare sempre con piacere. Nell’ottica di chi deve riprovare più e più volte lo stesso livello, è un dettaglio da non sottovalutare.

 

Conclusione

Going Under è un titolo agrodolce che lancia un messaggio potente sulla realtà delle Startup e della tecnologia, mantenendo sempre il sorriso. Un manifesto sviluppato in modo divertente e ironico, che tocca le corde di chi ha visto la realtà delle incubatrici e riesce ad affascinare chi non è avvezzo all’ambiente grazie a uno stile cartoon geometrico super colorato e una satira pungente, mai eccessivamente aggressiva.

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8

Ottimo

Pro

  • Parodico e Satirico al punto giusto
  • Gameplay piacevole e impegnativo
  • Un montagna di oggetti, app e abilità da scoprire e combinare
  • OST notevole

Contro

  • La telecamera e il mirino sono migliorabili
  • A tratti frustrante