Kingdom Hearts Melody of Memory

Disponibile per
Genere

Rhythm Game

Data di uscita

13 Novembre 2020

Team di sviluppo

Square Enix, indiezero

Publisher

Square Enix

Offerte
Dopo la lunga battaglia tra le Sette Luci e le Tredici Oscurità, Sora è scomparso per salvare i cuori dei suoi amici. Per cercare indizi su dove possa trovarsi il ragazzo, tutti i suoi amici si attivano per cercarlo. La stessa Kairi, sua amica d’infanzia, si propone per essere addormentata. Lei è convinta che gli indizi che cercano si trovino all’interno dei suoi ricordi, e farà di tutto per trovare ciò che cercano. Questa volta, è lei che deve salvare Sora.

Inizio col dire che, andando avanti nella lettura di questo articolo, potrete incorrere in malvagie ed oscure creature chiamate SPOILER, su qualche dettaglio generale della saga (nonostante il precedente capitolo, Kingdom Hearts III, sia uscito quasi due anni fa). Quante volte si è sentito dire che Kairi era inutile? Troppe. Da fan della serie di Kingdom Hearts ammetto di aver pensato che la ragazza dai capelli rossi era semplicemente un peso per il gruppo, il cui unico utilizzo era di venire rapita affinché Sora & friends l’andassero a recuperare; e se guardiamo i capitoli in cui Sora è protagonista, egli viaggia in lungo ed in largo per salvarla. Sembra un copione di Super Mario, ma in realtà la cosa è ben diversa. Melody of Memory è un titolo completamente diverso dai suoi precedenti, ancora di più di quanto lo fosse Chain of Memories al suo tempo.

 

Rhythm Hearts

Penso di parlare a nome di tutti quando dico che ci aspettavamo che il titolo post Saga del Cercatore dell’Oscurità fosse qualcosa di diverso, ma che rispecchiasse comunque il modus operandi degli altri titoli. Quando gli sviluppatori hanno scelto di stravolgere il nostro piccolo mondo, il rhythm game che è uscito dalle loro menti ci ha travolti con un’ondata di freschezza, a cui abbiamo risposto con lo sdegno per aver preso un titolo di una saga incredibile ed averlo trasformato in un Guitar Hero.

Già in Kingdom Hearts Dream Drop Distance ci fu una parte rhythm, anche se molto piccola rispetto all’intero capitolo, e mai avremmo voluto vedere da protagonista proprio quelle modalità da minigioco. Dove sono finite le botte da orbi e le cure mancate di Paperino?

Eravamo abituati a dover camminare in lungo ed in largo, navigare nello spazio per raggiungere i mondi delle fiabe minacciati dall’oscurità e sconfiggere creature malvagie il cui unico scopo era distruggere la Luce. Melody of Memory è invece un rhythm game. Rivivere le canzoni che mi hanno accompagnato da quando ho giocato il primo capitolo, mi ha dato un senso di nostalgia che mi mancava da tempo. Sono stato pervaso da un senso di completezza che non credevo possibile, dato che ero mosso io stesso dai pregiudizi verso la novità. Ma con mio stupore, ciò che disdegnavo è diventato ciò che ho amato, mentre cercavo di migliorare il mio punteggio sulle canzoni.

 

 

Kairi alla riscossahahahah!

Partiamo dal presupposto che, se un gioco vuole rilanciare, anche solo di poco, la figura di un personaggio… è opportuno che tale debba essere protagonista indiscusso del titolo, cosa che, purtroppo, in Melody of Memory non troviamo.

Sulla copertina c’è Kairi, splendida come non mai, addormentata su un trono bianco con dietro immagini che ritraggono i ricordi dei giochi passati. Come informazioni, sapevamo che Kairi sarebbe stata finalmente un personaggio più attivo all’interno della saga. Quindi, con queste premesse, perché non mettere in panchina Kairi e utilizzare il magico trio anche in questo titolo? Mentre navigheremo con la nostra fidata Gummiship, vestiremo i panni di Sora, Pippo e Paperino mentre ripercorreremo le iconiche melodie dei titoli della saga, anche se proseguendo con il completamento dei ricordi musicali sbloccheremo nuove squadre composte dagli altri protagonisti come il trio di Birth By Sleep o il trio di 358/2 days, a cui si aggiungeranno i personaggi iconici targati Disney qualora entrassimo nei loro mondi.

Melody of Memory si mostra come uno dei capitoli non numerati meno interessanti dell’intera saga.  Per quanto riguarda la trama, è solo uno spoglio riepilogo degli eventi fino al DLC Re:Mind, senza colpi di scena o rivelazioni astronomiche se non alla fine del gioco stesso. Per fortuna, la conclusione fa da trampolino di lancio per i prossimi titoli, rivelando un’importante informazione (che ovviamente non menzioneremo).

 

 

Il gameplay di Melody of Memory

Il gameplay è molto semplice, una nota stonata nell’opera che avrebbe potuto dare di più anche in questa tipologia di gioco. Le canzoni di Yoko Shomomura la fanno da padrone, una nota bianca su uno spartito nero troppo semplice per i canoni a cui gli stessi sviluppatori ci hanno abituato. Ma su quelle stesse note, i giocatori possono trovare il motivo per abbandonare il titolo in questione. Durante il mio tour, mi sono ritrovato spesso a rivedere le mie capacità visive, dato che vedevo mancare note nonostante la mia sicurezza nell’averle “colpite” al momento giusto.

Rilassando (ed allenandomi!), ho ripreso la mia scalata al successo, per trovarmi nuovamente nella situazione precedente. Mangiando la foglia, ho notato dei ritardi clamorosi in alcune canzoni, rendendomi incapace di creare una catena completa di note e di modificare la tempistica suono-nota, dato che il problema non era presente in tutto il Tour Mondiale ma solo in parte.

 

 

Tour nei ricordi

Nella campagna principale, chiamata Tour Mondiale, percorreremo un lungo spartito bianco diviso a tre corsie, dove Heartless, Nesciens e Nessuno ci verranno incontro per colpirci, mentre sullo sfondo ci saranno le ambientazioni dei vari mondi. L’unico modo per sconfiggerli sarà premere uno dei tre tasti (X, L1 e R1) a tempo di musica, saltando per evitare particolari attacchi nemici e volare per ottenere delle note sospese.

Di tanto in tanto, a fine canzone, ci sarà ad attenderci un video realizzato con lo scopo di farci rivivere i punti salienti dei capitoli precedenti. Con il completamento delle canzoni, le nostre squadre aumenteranno di livello in base al punteggio che otterremo, aumentando le statistiche così da permetterci di prendere più danni mancando le note. Ogni mondo è composto da una o più canzoni, mentre troveremo alcune volte delle battaglie legate ai boss. In queste occasioni, lo spartito verrà sostituito da una lunga linea e sullo sfondo si consumerà l’intero scontro legato al boss in questione. Nel caso volessimo cimentarci nel miglioramento dei punteggi, troveremo tutte le canzoni del Tour Mondiale all’interno della sezione Raccolta Brani.

 

Battaglia VS

Un’altra modalità è la Battaglia VS, dove sarà una vera e propria arena; qui sfideremo i personaggi della saga, dai più iconici ai meno presenti, sulle note di una canzone scelta dalla CPU. Non mancheranno i trucchetti per mettere in difficoltà il nostro avversario ed alla fine della performance, vincerà chi avrà totalizzato il punteggio migliore. Partiremo dal rango più basso, il Bronzo, fino ad arrivare all’ambito Platino. Con il completamento di due canzoni effettuate contro l’AI, sbloccheremo le sfide online che ci permetteranno di sfidare avversari in tutto il mondo. Il matchmaking sarà basato su nostre scelte quali il livello della canzone e l’utilizzo di trucchetti, con un sistema di valutazione legato alla nostra bravura che determinerà futuri avversari.

Novità assoluta è la cooperativa locale, in cui troveremo Sora e Riku alle prese con i brani del Tour Mondiale. A differenza degli altri capitoli, in Melody of Memory non è stata introdotta una campagna a parte per il protagonista dai capelli grigi che si limita a ripercorrere gli spartiti affiancato dal suo migliore amico.

 

Le modalità extra

Non manca il nostro amato Grillario, ora con il nome di Museo, che ci permettere di rivedere tutti i filmati riassuntivi che il gioco propone nell’Archivio della storia, oltre che alla funzione Teatro che ci mostra i video dei Tuffi della Memoria, particolari livelli della campagna in cui come sfondo avremo direttamente dei video della storia dei capitoli precedenti. Aggiunte apprezzate sono i collezionabili composti da carte divertenti e da scene importanti di tutti i capitoli di Kingdom Hearts, ottenuti man mano che completavamo le oltre 140 canzoni disponibili; ma la sezione più apprezzata è il Jukebox, una semplice raccolta brani ma che permette di rilassarsi ascoltando le note dell’orchestra sinfonica di Kingdom Hearts.

Infine, per chi volesse, ecco un video di gameplay, direttamente dal nostro canale Youtube. Più sotto, il Commento finale.

 

 

Commento finale

Square Enix la tocca piano, con un titolo completamente nuovo ed innovativo, che però incontra una sonora opposizione da parte dei fan. La scelta di trasformare un capitolo secondario in un rhythm game è molto coraggiosa, e nonostante alcune imprecisioni si può affermare che Kingdom Hearts – Melody of Memory può essere un titolo che fa incollare noi videogiocatori al televisore, affamati di conoscere l’avvenire della saga.

Nota stonata è il lavoro troppo semplificato per le capacità degli sviluppatori che avrebbero potuto osare di più, ottenendo un risultato più pregiato e ben voluto. Chi segue Kingdom Hearts dall’inizio, si sentirà quasi tradito nel trovarsi in mano un titolo riassuntivo come questo, e vedrà la rivelazione nel finale solo come il contentino per giustificare l’acquisto. Ma io voglio credere che questo capitolo sia solamente una frase di un discorso molto più grande e profondo, un bambino che ci tende la mano per farci da guida verso il suo mondo. Melody of Memory è un titolo che consiglio soprattutto a chi si affaccia a questa saga per la prima volta, così da poter venire ammaliati dalla magia che si nasconde dietro al lavoro di Nomura, anche se non a prezzo pieno.

 

Recensione a cura di Simone Mantovani.

 

Qui il sito ufficiale di Kingdom Hearts Melody Of Memory. Desiderate leggere altre recensioni, approfondimenti e news? Continuate a seguirci su Cinewriting!

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7

Promosso

Pro

  • Le canzoni sono incredibili.
  • Rivelazioni importanti sul futuro della saga.

Contro

  • Alcuni errori nel gameplay che potevano essere rimossi.
  • Prezzo pieno per un gioco riassuntivo non ha senso.
  • Perché Kairi non è la protagonista del suo gioco?