Snowrunner

SnowRunner

Disponibile per
Genere

Racing , Simulazione

Data di uscita

28 Aprile 2020

Team di sviluppo

Saber Interactive

Publisher

Focus Home Interactive

Offerte
€50,98
Mettiti alla guida di potenti mezzi per conquistare le terre più inesplorate con la migliore simulazione di guida offroad si sempre. 40 veicoli su licenza tra cui Ford, Chevrolet e Freightliner ti permetteranno di lasciare il segno su queste terre ostili!

Ci sono titoli che, nel bene e nel male, per noi appassionati di simulazione hanno lasciato il segno. Uno di questi è senza alcun dubbio Spintires, il capostipite di tutto ciò che porterà a SnowRunner. Titolo rilasciato nel lontano 2014 da Oovee Game Studios che si caratterizzava per un motore di simulazione del terreno mai visto prima d’ora. Nato come “esperimento tecnologico”, si è trasformato poi in un vero e proprio videogioco. Alla guida di potenti mezzi offroad (per lo più camion di derivazione russa) ci si doveva mettere alla prova con consegne di legname in terreni ostili. Fango, acqua e terra venivano perfettamente simulati e l’interazione con il mezzo ha lasciato di stucco una intera generazione di gamers.

Una evoluzione difficile

Spintires, sfortunatamente, fatica ad evolversi e rimane un po’ incastrato nel suo stesso minimalismo. È un gioco scarno, con menu al limite dell’inesistente, zero istruzioni ed un sistema di visuale a dir poco originale. Lo sviluppatore fatica a sostenere la situazione e nel 2017 arriva Mudrunner: sequel di Spintires, non vede però più l’originale autore del gioco alla guida del team di sviluppo. E’ stato un titolo accolto da fragorose polemiche (che potete trovare parzialmente su Reddit, cliccando qui), ma nonostante tutto è riuscito a sistemare un po’ qualche lacuna del suo predecessore.

SnowRunner

Mudrunner si aggiorna e viene arricchito con alcuni DLC (tra cui American Wilds, molto apprezzato anche dal sottoscritto). Sfortunatamente, però, soffre della stessa maledizione di Spintires ed è vittima del suo stesso impianto generale di gioco. Missioni troppo ripetitive, contenuti – alla fine – sempre uguali. I modders ci mettono una grande pezza, per carità, ma la situazione inizia ad essere pesante.

La luce in fondo al tunnel

Nel corso del 2019 iniziano a girare voci su un sequel di Mudrunner, sempre a cura degli stesso sviluppatori: Saber Interactive. Circolano le prime immagini, qualche video rubato e l’hype sale a dismisura. Perché? Il motivo è presto detto: il titolo sembra portare con sé una grande ventata di novità con contenuti finalmente diversi dal suo predecessore. Gli ingredienti di base sono sempre gli stessi: mezzi pesanti da offroad, open-world assoluto, fango (tanto fango) e missioni da completare. Questa volta, però, l’interesse viene alimentato da parole come “neve”, “Alaska” e “trasporti eccezionali”.

Snowrunner

Saber Interactive questa volta ha fatto le cose per bene ed è innanzitutto partita da un motore grafico nuovo e dedicato al titolo. Si è poi concentrata sulla modellazione di veicoli totalmente nuovi e – soprattutto – sotto licenza delle controparti reali. Nel gioco ne contiamo ben 40 da poter usare in diversi modi! La dimensione della mappa è stata triplicata rispetto a Mudrunner e sono state create delle ambientazioni interconnesse tra loro (Michigan, Alaska e Russia).

Ciò che mancava, qui c’è

A SnowRunner è stato donato ciò che i suoi predecessori avevano allo stato embrionale: il game design. C’è un’impalcatura qui. Si capisce che qualcuno ci ha messo del pensiero dentro, chiedendosi cosa un giocatore avrebbe voluto nei precedenti titoli della serie e che – non avendo – li ha portati all’abbandono. In SnowRunner troviamo – in primis – una storia dietro ad ogni ambientazione: in Michigan, ad esempio, ci troviamo alle prese con il risultato di un’alluvione e dobbiamo aiutare a sistemare le cose. Finalmente troviamo delle vere e proprie missioni da affrontare, che non siano soltanto trasporto di tronchi da A a B.

Snowrunner

In SnowRunner troviamo dei veri e propri contratti da portare a termine: ognuno di questi è composto da un numero variabile di sub-quests che vanno portate a termine, ma non necessariamente in ordine. E qui sta il bello del sandbox nella sua più pura accezione. Possiamo fare ciò che vogliamo e portare a termine il compito come meglio crediamo. Se, ad esempio, dobbiamo portare dei mattoni ad una fattoria che deve ricostruire un edificio distrutto dalla furia dell’acqua, saremo noi a decidere come e con quale mezzo. Le uniche informazioni “preconfezionate” sono: dove poter reperire il materiale e dove consegnarlo. Stop. Il resto, è in carico a noi. Quale mezzo o mezzi metteremo in campo? Quale strada prenderemo? Quella più lunga ma “sicura” o quella più breve ma impervia?

Quindi? Mi sembra ripetitivo…

…e invece no! O meglio, ad una prima occhiata in effetti si potrebbe pensare che il tutto sia un po’ noioso. Ma alla fine, è il level design a rendere tutto imprevedibile. Giocandoci, l’altra sera, ho iniziato una consegna con un enorme mezzo che mi dava una sicurezza ed una confidenza fuori dal comune. Peccato che durante la fase di trasporto verso la destinazione, mi sia lasciato prendere la mano e sia finito sottosopra perdendo il carico per strada. Che si fa? Certo, un comodo menu mi permette di riportare il camion al garage, ma il vero maschio alpha fa le cose per bene. Ho così smobilitato una gru ed un camion cassonato per raddrizzare il mezzo capovolto e recuperare il carico consegnandolo alla destinazione finale. Me lo sarei aspettato ad inizio missione? Proprio no.

Snowrunner

Una fisica veramente al top

Eh sì, come nei suoi predecessori qui la fisica la fa da padrone. L’interazione tra il mezzo e l’ambiente circostante è impressionante: percorrendo un percorso, possiamo trovare asfalto, terra oppure fango profondo. E ognuna di queste situazione ci pone di fronte a delle scelte per quanto riguarda lo stile di guida, quali “funzioni” del mezzo ingaggiare (ad esempio il blocco dei differenziali). Scelte che – come anticipavo nel paragrafo precedente – riguardano anche quali tra i 40 mezzi a disposizione usare per una missione. Non tutti hanno le stesse caratteristiche, perciò non è detto che tutti vadano bene per tutto.

Snowrunner

Lo Swarm Engine, di proprietà di Saber Interactive non mostra nessun problema di gestione della grafica anche a settaggi “Ultra”. Il paesaggio è reso magnificamente così come l’alternanza giorno/notte e gli eventi atmosferici. Spettacolare la nebbiolina che si alza dopo la pioggia quando esce nuovamente il sole o cala la notte. Il mondo è ricco di scorci davvero unici che invogliano a fermarsi per goderseli. Ma il lavoro ci chiama, per cui non è tempo di riposo!

Verricello. Paraurti. Scarico.

Una gradita novità in SnowRunner (sempre rispetto ai suoi predecessori) è la customizzazione funzionale ed estetica del mezzo. All’interno del nostro garage, infatti, potremo abbellire e modificare il mezzo a piacimento (sempre con un occhio alle finanze, ovvio). Le migliorie meccaniche e agli pneumatici sono vitali per conferire al mezzo delle capacità uniche per affrontare alcune particolari missioni: pensiamo solo ad esempio all’adozione di pneumatici catenati in un territorio come l’Alaska.

Snowrunner

Il verricello è quell’accessorio che ci tirerà fuori dai guai in tante situazioni. Come da un guado, per dirne una. Ma anche qui, la profondità di SnowRunner è ai vertici: il verricello di default è alimentato dal motore del veicolo pertanto in caso di ribaltamento o assenza di carburante sarà inusabile. Esiste però un verricello autosufficiente, dotato di batteria, che è acquistabile nel garage. Quando prenderlo? Sta a noi deciderlo. Dipenderà dal mezzo, da quale missione dovremo affrontare e da quale terreno pensiamo di trovarci di fronte.

Non siamo soli nell’universo

O meglio, sì, siamo soli perché il mondo di SnowRunner  per quanto graficamente impressionante è statico. Non ci sono persone, animali né eventi improvvisi dovuti – per esempio – agli agenti atmosferici. È tutto statico. A farci compagnia, però, potranno essere degli amici usando la modalità Co-Op fino a 4 persone. Ora, concludendo: è tutto oro quel che luccica? SnowRunner è un gran titolo, davvero, ma qualche pecca comunque c’è. In primis ogni tanto sembra che il mezzo “fluttui” sopra la strada, non rendendo bene l’idea dell’aderenza dello pneumatico sul fondo. La gestione della camera è un po’ ballerina in alcuni punti degli scenari ed infine, in alcuni punti è difficile distinguere il tipo di percorso sotto i nostri pneumatici. Pecche minime, per carità, che facilmente potranno essere risolte con qualche patch futura.

Snowrunner

Commento finale

SnowRunner è un gran titolo. Rende onore al buon nome della sua stirpe antenata portando però tantissime migliorie grafiche e di gameplay. Mezzi su licenza, contratti da portare a termine ed un game design sempre diverso e quasi mai ripetitivo. Si attende di capire il supporto alle mod e anche quando il gioco potrà uscire dalle “grinfie” dell’Epic Store a cui per ora è legato. Qualche minima pecca non inficia assolutamente un gameplay di alto livello per tutti gli appassionati delle simulazioni offroad open world.

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9

Incredibile

Pro

  • Simulazione fisica ai massimi livelli
  • Ambientazioni grafiche spettacolari
  • Gameplay sempre diverso

Contro

  • Qualche pecca nella gestione della visuale
  • A volte è difficile distinguere il tipo di terreno