Workers & Resources Soviet Republic

Workers & Resources: Soviet Republic

Disponibile per
Data di uscita

15 marzo 2020

Team di sviluppo

3DVision

Publisher

3DVision

Offerte
Workers & Resources: Soviet Republic è un city builder ambientato nel blocco sovietco degli anni 60/80. Pone tantissime sfide al giocatore, ma sa regalare una profondità davvero unica nel suo genere.

City builder. Un genere di giochi antico (quasi) come i computer. Il capostipite? Facile, Simcity. Dopo la sua uscita di scena, però, si è creato un vuoto profondo nel settore che – solo recentemente – è stato colmato da Cities: Skylines. Titolo con i controfiocchi, estremamente estendibile (il Workshop di Steam è pieno zeppo di moduli aggiuntivi di qualsiasi tipo) e con una miriade di aspetti di cui tenere conto nelle proprie strategie. Grazie a queste caratteristiche si è affermato come il nuovo re incontrastato del genere.

Sempre negli ultimi anni, però, si sono affacciati sulla scena una moltitudine di titoli indie nei più sviariati generi. Non molti sono i city builder, a dire il vero, però il titolo di cui parleremo oggi entra prepotentemente nel settore facendo subito parlare di sè: scopriamo insieme perché, in questa recensione di “Workers & Resources: Soviet Republic”.

Benvenuti nella Repubblica Sovietica!

Apparso su Steam in Early Access lo scorso Marzo, il titolo è sviluppato da un piccolo studio Sloveno: 3DIVISION. Workers & Resources: Soviet Republic è un city builder, certo, ma alcune sue caratteristiche lo rendono tutt’altro che banale e regalano una profondità di gioco mai vista prima. Come dice il titolo stesso, due sono gli elementi di base del gioco: lavoratori e risorse. Gestirli e rendere il tutto efficiente per costruire la nostra repubblica sovietica di successo sarà tutt’altro che semplice.

Per iniziare: le risorse

All’inizio della nostra avventura dovremo necessariamente dedicare del tempo e dell’attenzione alla pianificazione dell’approvvigionamento delle risorse. A partire proprio dall’energia elettrica: a differenza di Simcity o Cities: Skylines, infatti, qui le risorse che alimentano le centrali elettriche (ad esempio carbone o combustibile nucleare) non si creano da sole. Vanno bensì procurate, lavorate e trasportate presso la centrale. Amalgamare questo processo non è banale, perché le risorse non si trovano ovunque, bensì in punti ben specifici della mappa e questo condiziona non poco la fase di pianificazione.

workers & resources: soviet republic

La mappa di gioco confina ai quattro lati con altrettante regioni; alcune del blocco sovietico, alcune del blocco NATO. Iniziata una nuova partita, dunque, dovremo importare l’energia da uno di questi paesi per poter dare inizio alle operazioni di estrazione del carbone che ci servirà poi per alimentare una centrale tutta nostra. L’import/export dei beni è un altro degli aspetti significativi di Workers & Resources: Soviet Republic. Il gioco, infatti, verte su due valute: i Rubli e i Dollari. Starà a noi decidere quale usare per qualsiasi operazione (sia un acquisto di mezzi, una costruzione di un edificio o l’esportazione di un bene) a seconda dell’andamento del mercato economico. Mercato economico che qui è stato riprodotto in modo molto realistico, a differenza di altri titoli del genere.

Mai più senza: i lavoratori

Tutta la nostra bella strategia non starà mai in piedi senza un elemento fondamentale: i lavoratori. A differenza di altri titoli, in Workers & Resources: Soviet Republic gli individui sono un pilastro dell’intero impianto di gioco e gli sviluppatori li hanno caratterizzati in modo davvero convincente. Non soltanto dovremo occuparci dei loro bisogni, per esempio costruendo cinema o centri commerciali, ma dovremo anche assicurare loro l’istruzione adeguata per far si che occupino le posizioni corrette all’interno delle industrie del nostro sistema economico.

Lo spostamento delle persone all’interno della mappa di gioco è importantissimo per assicurare che i lavoratori raggiungano correttamente le proprie postazioni di lavoro. Per questo avremo a disposizione una moltitudine di strumenti: viali pedonali, autobus, treni, filobus, aerei e addirittura navi (senza dimenticare la teleferica!). Ed ecco un altro elemento di complessità che Workers & Resources: Soviet Republic ci mette di fronte: la pianificazione e la gestione dei trasporti. Tutt’altro che banale, ma sicuramente di grande soddisfazione quando implementata in modo efficiente e ben funzionante.

Trasporto, in tutti i sensi

In Workers & Resources: Soviet Republic il concetto stesso di “trasporto” ha molte accezioni. Certamente ci si riferisce al trasporto dei lavoratori (vedi sopra), ma anche al trasporto, con mezzi adeguati, delle materie prime o dei semilavorati presso altre industrie o magazzini. “Trasporto” può anche voler dire trasportare beni all’interno di una catena produttiva: facciamo un esempio. La mia strategia prevede l’uso di una centrale nucleare a doppio reattore per fornire energia elettrica alla mia repubblica. Bene, devo quindi progettare una catena che mi permetta di arrivare a questo risultato: costruire delle miniere di uranio, degli impianti di trattamento dell’uranio, degli impianti di preparazione del combustibile per la centrale e – infine – una rete di trasporti adeguata. Suona semplice? Beh, vi assicuro che non lo è. Ma diamine che grande soddisfazione quando tutto funziona come un orologio svizzero!

“Trasporto”, però, vuol anche dire trasportare l’energia o una materia prima. Ed ecco quindi che dovremo progettare la nostra griglia di trasporto dell’energia facendo attenzione al giusto mix di alto voltaggio e medio voltaggio (il medio voltaggio è usato per alimentare edifici e industrie, l’alto per il trasporto della corrente). Le materie prime, invece, si muovono in tubazioni oppure in nastri trasportatori che vanno a sostituire – o affiancare – reti di trasporto basate su gomma o ferro.

Obiettivo finale: indipendenza

Workers & Resources: Soviet Republic, dicevamo, è ambientato negli anni del blocco sovietico. Ecco quindi che l’obiettivo finale – oltre a fondare e gestire una repubblica di successo – è quello dell’indipendenza. A differenza di altri titoli, qui potremo costruire tutto il necessario per provvedere, ad esempio, autonomamente alle costruzioni o alla gestione del bulldozer per distruggere edifici così da non dover pagare soldi quando lo facciamo. Pazzesco vero? Sono tutte queste piccole cose, come la scelta dei mezzi autentici del tempo, che rendono Workers & Resources: Soviet Republic un titolo davvero profondo e molto avvincente.

Indie. E si vede

Workers & Resources: Soviet Republic è un titolo indie, prodotto da un piccolo studio. Ciò è evidente da alcuni aspetti, come la grafica non sempre curatissima o alcuni aspetti del gioco o dell’interfaccia grafica non sempre intuitivi o amichevoli. Niente di grave, per carità, cose a cui si passa tranquillamente sopra. Ma è bene ricordare che ci troviamo di fronte ad un titolo non tripla A e – per di più – in Early Access. Buona la varietà degli asset ed eccellente la possibilità di scaricare mod aggiuntive direttamente dal Workshop di Steam.

Commento finale:

Volete un city builder che vi sappia regalare una serie di sfide nuove, mai provate prima in un titolo del genere? Bene, Workers & Resources: Soviet Republic è ciò che fa per voi. Acquistatelo senza nemmeno pensarci un secondo. Attenzione, però: armatevi di sana pazienza, perché il titolo è tutt’altro che banale e presenta una miriade di aspetti da tenere in considerazione durante il gameplay. E’ un titolo per “nerd” del genere? Mah, difficile dirlo: sicuramente un “nerd” del genere troverà pane per i suoi denti, mentre un casual gamer potrebbe annoiarsi dopo poco tempo perché in overload da cose di cui tenere conto. In ogni caso, titolo consigliatissimo ed un grande applauso ai ragazzi di 3DIVISION.

Interessato alle nostre recensioni di titoli PC? Visita l’archivio dedicato!

Recensione di: Alberto Vaghi.

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8

Ottimo

Pro

  • Profondità di gioco
  • Tantissimi aspetti di cui tener conto
  • Finalmente una novità nel genere

Contro

  • Grafica non sempre all'altezza
  • Alcune logiche o interfacce andrebbero riviste